Sanlorenzo H1 2026: ordini +18,3%, utile a 49,1 milioni e cassa netta positiva

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03/09/2026 - 19:50
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Sanlorenzo chiude il primo semestre 2026 con Ricavi Netti Nuovo a 471,3 milioni di euro e utile di Gruppo a 49,1 milioni. La raccolta ordini cresce del 18,3% e il backlog netto supera il miliardo, mentre resta confermata la guidance per l’intero esercizio.

La crescita dei ricavi resta contenuta, mentre ordini e generazione di cassa mostrano una dinamica più marcata. È questa la lettura principale della semestrale di Sanlorenzo al 30 giugno 2026, approvata dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Massimo Perotti. I Ricavi Netti Nuovo raggiungono 471,3 milioni di euro, +3,8% rispetto ai 454,1 milioni del primo semestre 2025, l’EBITDA sale del 3,7% a 83,5 milioni e il risultato netto di Gruppo cresce del 5,4% a 49,1 milioni. La raccolta ordini arriva invece a 496,4 milioni, +18,3%, mentre la posizione finanziaria al termine del semestre evidenzia 49,4 milioni di cassa netta.

Uno dei primi tecnicismi da chiarire riguarda i Ricavi Netti Nuovo, indicatore utilizzato da Sanlorenzo come riferimento per misurare l’andamento delle vendite di yacht. Non coincide semplicemente con il valore delle barche consegnate nel semestre: comprende i ricavi relativi agli yacht nuovi contabilizzati progressivamente durante la costruzione secondo il metodo “cost-to-cost”, ai quali si aggiungono quelli degli yacht usati, al netto delle spese commerciali, delle provvigioni e dei costi legati al ritiro e alla gestione delle unità ricevute in permuta. È quindi un dato che segue l’avanzamento economico delle commesse e non soltanto il momento della consegna.

Sul piano industriale, la crescita è sostenuta soprattutto dalle unità di maggiori dimensioni. La Divisione Superyacht aumenta i Ricavi Netti Nuovo del 12,4%, raggiungendo 154,1 milioni e portando il proprio peso dal 30,2 al 32,7% del totale. La Divisione Yacht, che rimane la principale per dimensioni, cresce del 3,1% a 232,8 milioni e rappresenta il 49,4% dei ricavi. Bluegame resta sostanzialmente stabile a 43,6 milioni, in un segmento sotto i 24 metri che la società descrive come più sfidante e caratterizzato da politiche di prezzo aggressive, mentre Nautor Swan scende del 13,9%, da 47,5 a 40,9 milioni, durante il percorso di integrazione, sviluppo prodotto e rafforzamento commerciale previsto dal Business Plan.

Cambia sensibilmente anche la distribuzione geografica del fatturato. L’Europa rimane il primo mercato con 222,6 milioni di Ricavi Netti Nuovo, ma arretra del 16,6% e passa dal 58,8 al 47,2% del totale. La flessione viene più che compensata dalle altre tre macroaree: le Americhe crescono del 35,4% a 129 milioni, l’APAC del 35,8% a 73,9 milioni e il MEA del 22,7% a 45,8 milioni. Nel complesso, i mercati extraeuropei arrivano così a rappresentare il 52,8% dei Ricavi Netti Nuovo, contro il 41,2% dello stesso periodo del 2025. Per Sanlorenzo, l’andamento dell’Asia-Pacifico riflette anche il contributo della rete distributiva diretta Simpson Marine.

La redditività resta sostanzialmente allineata a quella dello scorso anno. L’EBITDA, cioè il risultato operativo prima di ammortamenti e svalutazioni, interessi e imposte, raggiunge 83,5 milioni contro 80,5 milioni di un anno prima, con un margine invariato al 17,7% dei Ricavi Netti Nuovo. L’EBIT, che considera anche ammortamenti e svalutazioni, sale del 3,9% a 62,2 milioni e mantiene stabile il margine al 13,2%. Il risultato netto di Gruppo aumenta più velocemente, del 5,4% a 49,1 milioni, beneficiando anche della riduzione degli oneri finanziari netti e delle rettifiche positive sulle attività finanziarie.

Più marcata è la dinamica commerciale. Nei primi sei mesi Sanlorenzo ha raccolto ordini per 496,4 milioni di euro, 76,9 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo secondo trimestre gli ordini sono stati 273,2 milioni, +13,1%, portando a otto i trimestri consecutivi di crescita su base annua. Il book-to-bill si attesta così a circa 1,05 volte. L’indicatore mette a confronto il valore dei nuovi ordini acquisiti con i ricavi sviluppati nello stesso periodo: quando supera 1 significa che il portafoglio viene alimentato più velocemente di quanto venga trasformato in ricavi.

Questo andamento si riflette nel backlog, particolarmente significativo per un costruttore di yacht con tempi di produzione che possono estendersi su più esercizi. Il Backlog Lordo ammonta a 1,499 miliardi di euro, +4,1% rispetto a giugno 2025, ed è costituito per l’89% da ordini già venduti a clienti finali. Sanlorenzo lo definisce come il valore residuo degli ordini e dei contratti sottoscritti relativi a yacht in consegna nell’esercizio corrente o negli anni successivi. Il Backlog Netto, cioè i ricavi ancora da realizzare su contratti già acquisiti, raggiunge invece 1,028 miliardi, +4,3%.

Degli 1,499 miliardi di Backlog Lordo, 831,7 milioni sono riferiti al 2026 e 667,2 milioni agli esercizi successivi. La quota relativa all’anno in corso corrisponde all’83% del punto medio della guidance sui Ricavi Netti Nuovo e fornisce quindi al Gruppo un’elevata visibilità sulla parte restante dell’esercizio. La previsione per il 2026 resta compresa tra 980 milioni e 1,020 miliardi di Ricavi Netti Nuovo, con EBITDA tra 180 e 192 milioni, EBIT tra 140 e 147 milioni e risultato netto di Gruppo tra 108 e 114 milioni.

Un altro elemento rilevante riguarda la generazione di cassa. Il flusso di cassa operativo passa dai 23,6 milioni del primo semestre 2025 a 96,5 milioni, mentre il Free Cash Flow, cioè la cassa disponibile dopo gli investimenti operativi considerati nel rendiconto, sale da 7,5 a 80,2 milioni. A incidere è anche il riassorbimento del capitale circolante netto, sceso dai 118,9 milioni di fine marzo agli 86,5 milioni di giugno. Il capitale circolante misura le risorse finanziarie assorbite dal ciclo operativo attraverso rimanenze, crediti, debiti commerciali, avanzamento delle commesse e altre attività e passività correnti: una sua riduzione tende quindi a liberare liquidità.

Nel semestre Sanlorenzo indica una generazione di cassa di 66,3 milioni prima dei dividendi. Dopo aver distribuito 37 milioni agli azionisti, la posizione finanziaria passa dai 20,1 milioni di cassa netta di fine 2025 ai 49,4 milioni di giugno. Un anno prima, al 30 giugno 2025, il Gruppo presentava invece un indebitamento finanziario netto di 8,3 milioni.

Gli investimenti organici sono stati pari a 18 milioni, l’11,2% in più rispetto al primo semestre 2025 e il 3,8% dei Ricavi Netti Nuovo. Circa l’87% è stato destinato ad attività espansive: 11 milioni a ricerca e sviluppo e nuovi prodotti e 4,7 milioni all’ampliamento della capacità industriale e distributiva. Gli investimenti industriali ricorrenti ammontano a 1,3 milioni. Considerando anche 2,2 milioni legati all’acquisizione del ramo d’azienda Mast Italia, gli investimenti netti complessivi raggiungono 20,3 milioni.

La semestrale conferma anche gli obiettivi del Business Plan 2026-2028 “Tomorrow’s Timeless”. Per il 2028 Sanlorenzo prevede una crescita media annua composta dei Ricavi Netti Nuovo almeno del 6%, un EBITDA margin non inferiore al 19% e un margine EBIT almeno del 14,5%. Gli obiettivi sono formulati sulla base della sola crescita organica e non comprendono quindi eventuali acquisizioni.

Proprio sul fronte della crescita esterna, tra gli eventi successivi al 30 giugno compare il dossier The Italian Sea Group. Il 27 luglio Sanlorenzo ha comunicato l’interesse a entrare con una quota di minoranza nella costituenda Polo Nautico Carrara, società che ha presentato un’offerta cauzionata per l’acquisizione dell’intero complesso aziendale di TISG e si è impegnata a partecipare all’eventuale procedura competitiva. Sanlorenzo ha inoltre rilasciato una lettera di patronage fino a un massimo del 10% del prezzo. L’offerta riguarda il complesso aziendale senza debiti e senza crediti, mentre l’eventuale prosecuzione e il completamento delle commesse in essere sarebbero subordinati alla negoziazione diretta con i rispettivi armatori. L’efficacia dell’operazione resta inoltre condizionata, tra l’altro, all’esito della due diligence e alle ulteriori condizioni previste nell’offerta, che non vincola né TISG né gli organi della procedura.

La semestrale mostra quindi un Gruppo che continua a crescere senza accelerare sensibilmente i ricavi, ma con un andamento degli ordini superiore a quello del fatturato, margini sostanzialmente invariati e una struttura finanziaria che nel periodo si è rafforzata. Nella seconda parte dell’anno Sanlorenzo dovrà tradurre in ricavi la quota di backlog attribuita al 2026, mentre sul piano industriale sono previste nuove presentazioni di prodotto nei saloni nautici autunnali e proseguiranno l’integrazione di Nautor Swan e lo sviluppo della rete distributiva diretta.
In fondo alla pagina trovate il link per scaricare il comunicato Sanlorenzo.

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