Azimut Grande 44M, ammiraglia a quattro ponti

Azimut Grande 44M, ammiraglia a quattro ponti

Azimut, al Monaco Yacht Show la nuova ammiraglia Grande 44M

Superyacht

21/09/2026 - 15:01

Azimut espone al Monaco Yacht Show, dal 23 al 26 settembre 2026, il Grande 44M, nuova ammiraglia della Serie Grande. Secondo il cantiere, sette unità sono state vendute prima del debutto. Allo stand QE8, sul quai des États-Unis, ci saranno anche il Grande Trideck e il Grande 30M.

Gli esterni della Serie Grande sono di Alberto Mancini, gli interni di m2 atelier. Sul Grande 44M Azimut ha aggiunto un quarto ponte a uno yacht di 44 metri dall'impostazione sportiva: il Sun Deck ospita un volume chiuso con la timoneria e la cabina del comandante.

Spostata la plancia, l'Upper Deck diventa il ponte armatoriale. A prua c'è una lounge con grandi vetrate, apribili sui lati, che l'armatore può allestire come salotto, zona pranzo per 12 persone, media room o in altre configurazioni su misura. Il resto del ponte può accogliere un secondo salotto panoramico oppure una suite armatoriale con terrazza privata.

A poppa torna il Mezzanine Deck con Sea View Terrace già adottato sul Grande Trideck. Qui è abbinato a una See-Through Pool, una plunge pool trasparente che mantiene il contatto visivo con il mare e lascia filtrare la luce nel beach club sottostante. Quando serve, la piscina si copre e diventa una terrazza calpestabile.

L'architettura a ponti sfalsati ha permesso di realizzare un beach club a tutta altezza, senza gradini né dislivelli. Le ali laterali si abbattono sull'acqua e il portellone di poppa integra una scala idraulica a scomparsa per scendere in mare.

Il Grande 44M è l'ammiraglia della flotta Low Emission Yacht di Azimut. Il cantiere dichiara una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a uno yacht di pari dimensioni con architettura navale tradizionale, ottenuta con più soluzioni combinate.

La prima è il foil Hull Vane®, sviluppato con l'azienda omonima: un'ala in carbonio montata a poppa che riduce l'onda generata dallo scafo e produce una spinta supplementare. In acciaio l'ala avrebbe pesato 1.500 kg; in carbonio, con il contributo tecnico di Azimut, ne pesa 400. Secondo il cantiere il foil diminuisce la resistenza idrodinamica e riduce beccheggio e rollio.

La carena Dual Mode è stata progettata dal dipartimento R&D del Gruppo Azimut|Benetti con P.L. Ausonio Naval Architecture. Unisce una prua da dislocante veloce a una poppa semiplanante, per ottimizzare i consumi su tutto l'arco delle velocità.

Il 50% della superficie della barca è in carbonio, oltre 1.000 metri quadrati. Azimut indica un risparmio di 8 tonnellate nelle parti più alte dello yacht, che ha consentito di ampliare i volumi di bordo senza penalizzare stabilità, prestazioni ed efficienza. Il cantiere collega il risultato anche al nuovo Polo del Composito di Massa, che il gruppo dedica alla lavorazione di vetroresina e fibra di carbonio.

Il sistema Mild Hybrid, sviluppato dal Gruppo Azimut|Benetti con Asea Nautica, si basa su due motori elettrici da 50 kW configurati come shaft generator e su una battery room da 188 kWh, espandibile fino a 230 kWh. Secondo Azimut permette di restare all'ancora con i generatori spenti per 3-4 ore di giorno e 8-10 ore di notte. Navigando a 15 nodi, le batterie si ricaricano completamente in due ore: il trasferimento verso la baia successiva può quindi servire a ripristinare l'autonomia in modalità Zero Emission. Sul quarto ponte sono integrati 30 metri quadrati di pannelli solari a supporto dell'hotel load.

Azimut, fondata nel 1969 da Paolo Vitelli, fa parte del Gruppo Azimut|Benetti e costruisce yacht a motore dai 13 ai 44 metri, divisi in sette serie.

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