Stefano Arlunno: Icona 70 parte dal DNA Mangusta, ma parla un nuovo linguaggio

Stefano Arlunno: Icona 70 parte dal DNA Mangusta, ma parla un nuovo linguaggio

Stefano Arlunno: Icona 70 parte dal DNA Mangusta, ma parla un nuovo linguaggio

Barca a motore

22/09/2026 - 09:30

Fondata dalla famiglia Balducci e da Stefano Arlunno, Effebi New Project è la società da cui nasce Icona inspired by Mangusta, nuovo brand che debutta con Icona 70. Il modello inaugurale porta nel segmento sotto i 24 metri il patrimonio industriale e costruttivo di Overmarine Group, declinandolo attraverso un’identità stilistica autonoma e un diverso approccio all’utilizzo della barca.

Il progetto nasce dall’idea di intercettare una nuova generazione di armatori e un modo di vivere lo yacht meno legato agli schemi tradizionali. Stefano Arlunno, President Americas di Mangusta Yachts e co-fondatore di Effebi New Project, racconta a PressMare come questa visione abbia preso forma e quali siano le basi industriali, progettuali e commerciali di Icona 70.

Stefano Arlunno, a sinistra, assieme a Igor Lobanov

PressMare - Come nasce l’idea di Icona 70 e perché sentivate il bisogno di creare un nuovo brand?

Stefano Arlunno - Vivo a Miami da molti anni e questo mi ha messo quotidianamente a contatto con un modo di vivere la barca diverso da quello tipicamente europeo: un ambiente dinamico, nel quale lo yacht è uno strumento di svago e spesso una vera estensione della propria casa.

Da questa esperienza è maturata l’idea di sviluppare non semplicemente un altro modello all’interno di una gamma esistente, ma un progetto capace di rivolgersi a una nuova generazione di armatori. Ho quindi elaborato un business plan, analizzando competitor e possibili aree di posizionamento, e l’ho presentato a Maurizio Balducci.

Non avevamo individuato un vuoto di prodotto in senso stretto. Piuttosto, ritenevamo ci fosse spazio, sotto i 24 metri, per una proposta differente per design ed esperienza d’uso.

PM - Qual è il ruolo di Effebi New Project rispetto a Mangusta?

SA - Effebi New Project è la società alla base di Icona inspired by Mangusta. Il progetto può contare sul patrimonio industriale di Overmarine/Mangusta: livello qualitativo, filiera di artigiani, cultura produttiva e capacità di innovazione. Allo stesso tempo, la nuova società ci permette di sviluppare un linguaggio stilistico e un’identità di brand autonomi.

Icona 70 è il primo modello, ma il progetto prevede uno sviluppo successivo della gamma mantenendo la stessa filosofia e una precisa coerenza stilistica.

PM - In cosa Icona 70 si differenzia dalla tradizione Mangusta e dalle altre proposte presenti sul mercato?

SA - Mangusta ha costruito una parte importante della propria storia sugli open veloci e potenti, introducendo soluzioni innovative per le rispettive epoche. Icona 70 parte da questa cultura, ma la interpreta attraverso un linguaggio differente, senza porsi in concorrenza diretta con i classici open italiani.

Volevamo realizzare una barca fortemente riconoscibile, quasi un oggetto d’arte navigante, ma allo stesso tempo concreta nell’utilizzo. È concepita come un weekender con grandi superfici esterne, volumi interni importanti in rapporto alla lunghezza e un livello di comfort che consente di trascorrere a bordo anche periodi più lunghi.

L’architettura esterna è fortemente scultorea e il trattamento delle superfici richiama il mondo automotive di alta gamma, con verniciature eseguite a mano, lavorazioni di lucidatura particolarmente accurate e dettagli ispirati alle supercar. Il suo posizionamento nasce proprio dalla volontà di proporre qualcosa di immediatamente identificabile.

PM - Come avete sviluppato il design e perché avete scelto Igor Lobanov per firmare la barca?

SA - Cercavamo un progettista con un approccio non convenzionale, capace di introdurre nella nautica suggestioni provenienti dall’automotive e dall’architettura. Per questo abbiamo scelto Igor Lobanov, che aveva già lavorato sulla gamma Mangusta REV.

Il brief definiva sezioni, proporzioni e volumi, lasciandogli però libertà nell’interpretazione stilistica. Diversi elementi derivano dal mondo automotive: i tagli di luce, le superfici muscolari e alcuni richiami alle Corvette americane e alle supercar europee. Il lavoro successivo è consistito nel trasformare queste forme in soluzioni concretamente realizzabili, preservando l’identità del concept.

PM - Dal punto di vista tecnologico e funzionale, che tipo di esperienza offre Icona 70?

SA - Icona 70 integra tecnologie pensate soprattutto per semplificare la gestione della barca. Joystick control, dynamic positioning, videocamere a 360 gradi, home automation e controllo integrato degli impianti consentono una conduzione intuitiva anche all’armatore che preferisce essere personalmente al timone.

Il layout interno prevede tre cabine e tre bagni, oltre a una dinette centrale a tutto baglio con un’altezza di 2,85 metri. Gli spazi esterni sono stati progettati per adattarsi ai diversi momenti della giornata, passando dal relax familiare all’intrattenimento degli ospiti.

L’idea è che la barca diventi il centro dell’esperienza nelle principali destinazioni del Mediterraneo e degli Stati Uniti, piuttosto che essere semplicemente un mezzo per raggiungerle.

PM - Qual è il profilo dell’armatore al quale vi rivolgete?

SA - Pensiamo a una clientela con una forte cultura del lusso esperienziale, che spesso possiede già una casa al mare, una barca di dimensioni maggiori o altri asset nautici e che cerca un prodotto capace di esprimere maggiormente la propria personalità.

Icona 70 può avere utilizzi diversi: essere una sorta di casa al porto, un day yacht per destinazioni come Capri, Costa Azzurra o Baleari oppure un chase boat a supporto di uno yacht più grande.

PM - Avete scelto una produzione limitata. Quante Icona 70 prevedete di costruire e quali sono le prospettive del progetto?

SA - La produzione sarà volutamente contenuta. Nella fase iniziale prevediamo un massimo di tre unità all’anno, proprio per preservare il carattere distintivo e la riconoscibilità di Icona 70.

Parallelamente, Effebi New Project lavorerà allo sviluppo di altri modelli basati sulla stessa impostazione: volumi produttivi limitati, grande attenzione ai dettagli, legame industriale con il mondo Mangusta e identità stilistica autonoma. Icona 70 rappresenta quindi il primo passo di un progetto più ampio dedicato al segmento sotto i 24 metri.

Rebecca Gabbi

 

©PressMare - riproduzione riservata

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