Idea Piscine prepara EcoGreen, la nuova evoluzione della piscina a bordo
Idea Piscine prepara EcoGreen, la nuova evoluzione della piscina a bordo
Se architettura e design sono la parte immediatamente visibile di una piscina a bordo, dietro le superfici si nasconde una quantità crescente di tecnologia. Pompe a velocità variabile, trattamento e monitoraggio dell'acqua, controllo remoto, integrazione con i sistemi di automazione dello yacht, attenzione ai consumi: sono le leve che stanno trasformando un impianto tradizionalmente energivoro in un sistema sempre più integrato nella gestione complessiva dell'imbarcazione. È su questa evoluzione che Idea Piscine sta concentrando parte della propria attività di ricerca e sviluppo, con un progetto chiamato EcoGreen che l'azienda si prepara a presentare nelle prossime settimane. Ne abbiamo parlato con il CEO Emanuele Battistini.
PM - La gestione dell'acqua a bordo è un tema particolarmente delicato. Come si lavora per ridurre consumi, sprechi e necessità di manutenzione?
EB - Oggi la progettazione non riguarda più soltanto la piscina, ma l'intero ciclo di gestione dell'acqua. Lavoriamo su impianti ad alta efficienza e consumo energetico ridotto, sistemi di trattamento automatizzati e soluzioni che limitano il ricambio non necessario dell'acqua. Un monitoraggio intelligente dei parametri mantiene condizioni ottimali riducendo consumi, prodotti chimici e interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria.
PM - In un settore sempre più sensibile all'efficienza energetica, quanto conta l'ottimizzazione dei consumi di pompe, filtrazione e sistemi di climatizzazione dell'acqua?
EB - È diventata una priorità. L'efficienza energetica non è più solo un tema ambientale, ma un fattore gestionale e prestazionale a tutti gli effetti. Pompe a velocità variabile, sistemi di controllo evoluti e una gestione intelligente di filtrazione e climatizzazione dell'acqua riducono significativamente i consumi senza intaccare comfort e qualità dell'acqua. Ogni componente viene quindi valutato non solo per le proprie prestazioni, ma in relazione all'efficienza complessiva del sistema e, più in generale, ai consumi e alle prestazioni dell'intera imbarcazione. È in quest'ottica che stiamo studiando e sviluppando per i nostri clienti un vero e proprio pacchetto EcoGreen, pensato per ottimizzare ulteriormente l'efficienza dei sistemi piscina a bordo: un progetto che presenteremo nelle prossime settimane come alternativa agli impianti classici realizzati finora.

PM - Nel settore nautico si parla molto di sostenibilità, ma spesso l'attenzione è concentrata sulla propulsione. Quanto può essere "green" oggi una piscina di lusso?
EB - Molto più di quanto si immagini. Una piscina sostenibile nasce prima di tutto da una progettazione efficiente, capace di ridurre i consumi energetici, limitare gli sprechi d'acqua, utilizzare materiali durevoli e ottimizzare la gestione di impianti e prodotti chimici. Oggi conta ragionare anche in un'ottica di Life Cycle Assessment, considerando l'impatto complessivo della piscina lungo tutto il suo ciclo di vita: dalla scelta di materiali e componenti alla produzione e installazione, fino ai consumi durante l'utilizzo, alla manutenzione e alla durata nel tempo. Sostenibilità non significa rinunciare a lusso o comfort, ma progettare sistemi capaci di offrire prestazioni elevate, affidabilità e lunga durata, riducendone allo stesso tempo l'impatto ambientale complessivo.
PM - State lavorando su materiali o tecnologie specifiche per ridurre l'impatto ambientale delle piscine?
EB - La ricerca è una parte fondamentale del nostro lavoro. Stiamo valutando materiali sempre più performanti e durevoli, oltre a sistemi di gestione dell'impianto e trattamento dell'acqua che riducano il consumo di prodotti chimici ed energia. Le innovazioni sviluppate nel residenziale trovano spesso applicazione anche nella nautica, naturalmente adattate alle esigenze molto specifiche dell'ambiente marino.
PM - L'automazione e il controllo digitale stanno entrando sempre più nello yachting. Anche le piscine stanno diventando "smart"?
EB - Assolutamente sì. Le piscine moderne sono sempre più connesse, automatizzate e integrate nei sistemi di gestione dello yacht. Attraverso piattaforme digitali si monitorano in tempo reale, anche da remoto, parametri come qualità dell'acqua, temperatura, consumi energetici, filtrazione e funzionamento dei diversi impianti. Il vero valore della digitalizzazione, però, non sta solo nel semplificare la gestione quotidiana: la raccolta e l'analisi dei dati permettono di ottimizzare le prestazioni, aumentare l'affidabilità e programmare la manutenzione in modo più efficiente, intervenendo in anticipo rispetto a eventuali criticità. Un passo ulteriore è il dialogo con i sistemi di automazione della nave, per integrare la piscina nell'ecosistema digitale dello yacht e coordinare il funzionamento dei diversi impianti. Non voglio anticipare troppo, ma posso dire che anche questo sarà uno dei temi centrali della proposta EcoGreen a cui stiamo lavorando. L'obiettivo è integrare automazione, controllo e gestione intelligente per rendere la piscina non solo più efficiente e sostenibile, ma anche più semplice da gestire e più affidabile nel tempo.

PM - Quanto è importante progettare sistemi facilmente ispezionabili e manutenibili, soprattutto a bordo, dove gli spazi tecnici sono limitati?
EB - È essenziale. Una buona progettazione non pensa soltanto all'estetica finale, ma alla vita operativa dell'impianto. Studiare accessibilità, modularità e facilità di manutenzione significa ridurre i tempi di intervento e semplificare il lavoro di equipaggi e tecnici - un vantaggio decisivo su imbarcazioni dove ogni spazio tecnico è prezioso.
PM - Ci sono elementi che oggi un cliente di fascia alta considera imprescindibili e che dieci anni fa erano quasi assenti?
EB - Sicuramente l'automazione, il controllo remoto e l'integrazione con i sistemi domotici sono diventati richieste sempre più frequenti. Parallelamente è cresciuta l'attenzione verso benessere, qualità dell'acqua, efficienza energetica e personalizzazione dell'esperienza a bordo. Ne sono un esempio gli impianti idromassaggio e i sistemi di illuminazione LED RGBW con gestione dinamica del colore, che permettono di creare atmosfere diverse e personalizzare l'ambiente in base alle esigenze e al momento della giornata. Dieci anni fa l'attenzione era concentrata soprattutto sull'estetica e sull'impatto scenografico; oggi il cliente di fascia alta cerca qualcosa in più - un sistema evoluto, affidabile e semplice da gestire, capace di dialogare con gli altri sistemi dello yacht e di integrarsi nel proprio stile di vita. Non si acquista più soltanto una piscina, ma un'esperienza completa, tecnologicamente evoluta e personalizzata, nella quale comfort, design, efficienza e sostenibilità devono convivere.
PM - Nel mondo dei superyacht il post-vendita è spesso importante quanto il prodotto stesso. Come avete strutturato assistenza e manutenzione?
EB - Per noi il progetto non termina con la consegna della piscina, ma prosegue per tutta la sua vita operativa. Offriamo supporto tecnico, assistenza programmata e manutenzione, affiancando armatore, comandante ed equipaggio nella gestione dell'impianto. Oggi siamo strutturati per garantire un servizio sul territorio italiano attraverso un team di tecnici specializzati, che ci permette di intervenire direttamente e mantenere un rapporto molto stretto con il cliente. Nel settore dei superyacht il post-vendita non è un elemento accessorio: è parte integrante della qualità del prodotto e del rapporto che costruiamo con il cliente.

PM - Quanto conta instaurare un rapporto di fiducia diretto con comandanti, crew e yacht manager?
EB - È fondamentale. Sono le persone che vivono quotidianamente lo yacht e conoscono da vicino le esigenze operative dell'impianto. Il confronto con loro ci permette di comprendere meglio le necessità a bordo, prevenire eventuali criticità, programmare gli interventi e agire con maggiore rapidità ed efficacia quando serve. È un rapporto che va oltre la semplice assistenza tecnica. Proprio per questo consideriamo cruciale la fase finale di commissioning: è il momento in cui si verificano e perfezionano tutti gli aspetti del sistema, ma anche l'occasione per costruire un primo rapporto diretto con comandante, crew e yacht manager, trasferendo le conoscenze necessarie alla corretta gestione dell'impianto. Un commissioning ben fatto pone le basi per un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo.
PM - La piscina è uno degli elementi più "vivi" a bordo e richiede monitoraggio. Quanto spazio dedicate alla formazione degli equipaggi?
EB - La formazione è un aspetto cruciale del nostro approccio al servizio. Durante il commissioning dedichiamo particolare attenzione al confronto con comandante, crew e yacht manager, fornendo tutte le indicazioni necessarie per una gestione corretta. Non la consideriamo però un'attività una tantum: quando serve, siamo disponibili a più sessioni, anche a distanza di tempo, in base alle esigenze dell'equipaggio o a eventuali cambiamenti a bordo. L'obiettivo è che chi gestisce quotidianamente la piscina conosca perfettamente il funzionamento dell'impianto, sappia utilizzarlo correttamente e sia in grado di riconoscere tempestivamente eventuali anomalie.

PM - Come immagina la piscina del futuro nel mondo dei superyacht? Più integrata, più invisibile, più sostenibile o più esperienziale?
EB - Probabilmente tutte queste caratteristiche insieme. Sul piano estetico e architettonico vediamo già oggi progetti di grande impatto, nei quali la piscina diventa un vero elemento caratterizzante dello yacht e dialoga in modo sempre più armonico con l'architettura e il design complessivo. La vera evoluzione, a nostro avviso, sarà nella capacità di integrare sempre più questi aspetti con tecnologia, efficienza e sostenibilità. Immaginiamo piscine capaci di dialogare con i sistemi di bordo, ottimizzare i consumi e la gestione delle risorse e, allo stesso tempo, offrire un'esperienza sempre più personalizzata. La tecnologia diventerà progressivamente più discreta, quasi invisibile, lasciando spazio al design e all'esperienza.
PM - Dove vuole portare Idea Piscine nei prossimi anni all'interno del settore yachting?
EB - Vogliamo consolidare e rafforzare il posizionamento di Idea Piscine nello yachting, diventando sempre più un partner di riferimento nazionale per cantieri, designer e armatori che cercano soluzioni realmente su misura. Il nostro obiettivo non è semplicemente realizzare piscine, ma contribuire all'evoluzione di questo elemento all'interno dello yacht: portare innovazione, ricerca e competenze in un settore in cui tecnologia, design, sostenibilità e benessere sono sempre più interconnessi. Continueremo a investire nello sviluppo di nuove soluzioni, mantenendo un approccio orientato al cliente e al progetto. Crediamo che il vero valore, soprattutto nel mondo dei superyacht, nasca dalla capacità di trasformare esigenze complesse in soluzioni semplici, affidabili e distintive. La nostra ambizione è che Idea Piscine non venga scelta semplicemente come fornitore di una piscina, ma come partner capace di dare forma a un'esperienza unica a bordo.
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