Rossinavi Heed, superyacht di 53 metri a Monaco

Rossinavi Heed, superyacht di 53 metri a Monaco

Rossinavi Heed, il 53 metri in alluminio con la piscina dell'armatore davanti alla suite

Superyacht

29/09/2026 - 16:16

Sul ponte superiore di Heed la suite dell'armatore si apre verso prua con una grande vetrata. Davanti c'è una piscina privata, pensata anche per nuotare controcorrente, e oltre la piscina l'orizzonte. Da qui si può cominciare a leggere il superyacht di 53 metri in alluminio che Rossinavi ha presentato per la prima volta nella sua interezza al Monaco Yacht Show, dopo il varo avvenuto quest'anno.

Il progetto, full custom, è nato dal confronto tra il cantiere di Viareggio e l'armatore. Gli esterni sono firmati da Alberto Mancini Yacht Design, gli interni da Achille Salvagni Architetti, l'architettura navale da Arrabito Naval Architect. Il rappresentante dell'armatore, Matty Zadnikar di SeaNet SuperYachts, ha coordinato i progettisti e la costruzione.

Lo scafo è a dislocamento veloce e la stazza lorda resta sotto le 500 GT. Heed misura 53,00 metri fuori tutto, con 9,1 metri di baglio massimo e 2,5 metri di pescaggio massimo; la carena è verniciata in grigio metallizzato. Alberto Mancini, fondatore di Alberto Mancini Yacht Design, ha detto: "Lavorare entro la soglia delle 499 GT ci ha permesso di ripensare proporzioni e spazi con maggiore libertà. Collocare la suite armatoriale a prua sul ponte superiore crea un legame più tranquillo e intimo con il mare, mentre lo scafo grigio metallizzato rivela la bellezza delle superfici pulite e scolpite dello yacht attraverso un delicato gioco di luci e ombre nel corso della giornata".

Al livello dell'acqua il beach club ha una piscina e piattaforme laterali abbattibili che ampliano la superficie esterna. Sul ponte principale il salone è interamente vetrato. Zona pranzo e living sono separati, una scelta che il cantiere presenta come diversa dalla disposizione consueta per uno yacht di queste dimensioni, e la sala da pranzo si apre su un balcone abbattibile a dritta. C'è poi un Observation Deck, uno spazio sopraelevato e appartato da cui osservare l'ambiente circostante.

Un sistema di batterie permette di restare all'ancora con i generatori spenti, con meno rumore e vibrazioni. In modalità hotel, secondo il cantiere, le emissioni locali sono nulle.

Per gli interni Salvagni ha lavorato su forme morbide: pareti che si curvano invece di interrompersi, soffitti che salgono e scendono, arredi che sembrano uscire dall'architettura. I pavimenti sono in wengé sbiancato e spazzolato, le pareti in teak sbiancato; completano la palette la pergamena color burro e l'eucalipto scuro lucidato a 100 gloss. Dettagli metallici in una tonalità amaranto, tra rame, rosa e rosso scuro, si ispirano a un tramonto mediterraneo. Nel salone le sedute curve sono disposte come un arcipelago. "Volevo che gli interni di questo yacht dessero la sensazione di non essere stati progettati, ma modellati dalle forze che lo circondano: l'acqua, il vento, la luce e il tempo", ha detto Achille Salvagni, fondatore di Achille Salvagni Atelier.

Federico Rossi, Chief Operating Officer di Rossinavi, ha detto: "È stato un progetto estremamente stimolante, che lascerà davvero il segno sul mercato. Con ampi spazi aperti, una cabina armatoriale panoramica e una grande piscina, è uno yacht pensato per essere vissuto, dove la funzionalità guida senza compromessi sullo stile".

©PressMare - riproduzione riservata

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