Barcolana 58, Arca SGR domina a Trieste: nona vittoria per Furio Benussi
Barcolana58, Arca SGR domina a Trieste: nona vittoria per Furio Benussi, quarta consecutiva
Arca SGR ha vinto la Barcolana 58 e, più ancora del tempo finale, è il modo in cui il maxi di Furio Benussi ha costruito il nono successo nella Coppa d’Autunno a raccontare la regata. La partita per la vittoria sembrava compromessa in partenza da un problema tecnico alla canting keel, subito risolto che non ha impedito al 100 piedi triestino di trasformare progressivamente la Barcolana in una corsa solitaria verso il traguardo di piazza Unità d’Italia.
Con vento di bora leggera oscillante verso est tra i 10 e i 20 nodi, Arca SGR ha scelto la zona centrale della linea, mentre Marta 07 e Prosecco DOC erano maggiormente impegnati nel confronto diretto. Una posizione apparentemente meno orientata al marcamento degli avversari, ma che ha lasciato a Benussi maggiore libertà nella gestione della prima parte del percorso. I numeri del passaggio alla prima boa spiegano meglio di qualsiasi altra considerazione quanto quella scelta abbia inciso: Arca SGR l’ha raggiunta dopo appena 10 minuti e 44 secondi dal colpo di cannone, mentre Prosecco DOC è transitato secondo avendo già strambato mure a dritta, con Marta 07 vicinissima.
Un margine già molto importante, soprattutto in una Barcolana che, per caratteristiche del percorso e densità della flotta, può rendere determinanti le prime decisioni tattiche. Da quel momento Arca SGR ha potuto amministrare la propria navigazione verso Miramare, quindi Barcola e infine il traguardo, senza essere più realmente coinvolta nella battaglia che si sviluppava alle sue spalle. Il tempo finale non è stato sufficiente per migliorare il record della manifestazione, ma ha consegnato a Benussi l’ottava affermazione nella regata triestina. Nei commenti di Furio Benussi dopo il traguardo, con la voce commossa, ha ringraziato la città e il suo equipaggio, ricordando che per lui si tratta di una vittoria speciale, che cade nella sua 50^ partecipazione alla Barcolana: infatti ha preso parte a tutte le edizioni fin da bambino, sulla piccola barca di famiglia.
La vera competizione nelle posizioni di testa si è così spostata alle spalle del vincitore, dove Prosecco DOC Shockwave e Marta 07 hanno dato vita al confronto per il podio. Una sfida che ha riportato sullo stesso campo di regata velisti cresciuti nell’ambiente triestino, spesso protagonisti di percorsi iniziati dalle classi giovanili e successivamente sviluppati su barche ed equipaggi differenti. Un elemento che appartiene alla natura stessa della Barcolana, dove la dimensione agonistica internazionale convive con una tradizione velica fortemente radicata nel territorio. Quinto posto eccezionale per il 62 piedi Manticore – Edilimpianti con Ganga Bruni alla tattica e sesto per Nice, il Maxi della Guardia di Finanza messo a disposizione da Ice Yachts.
Ma il dato che distingue la Coppa d’Autunno da una normale regata d’altura o tra maxi resta quello della partecipazione. Alle 10:30, quando il colpo di cannone ha dato il via alla 58ª edizione, sulla linea erano schierate 1.858 imbarcazioni. È questa massa di scafi, equipaggi e vele a costituire l’altra faccia della Barcolana: sulla stessa area di regata convivono maxi progettati e preparati per competere al vertice, equipaggi professionisti, barche di dimensioni molto inferiori e velisti che affrontano l’appuntamento triestino soprattutto per partecipare.
Una convivenza difficilmente replicabile in altre manifestazioni veliche e che permette alla Barcolana di mantenere contemporaneamente due identità: quella della competizione per la vittoria assoluta, giocata attraverso preparazione tecnica, velocità e tattica, e quella della grande regata popolare, nella quale il risultato sportivo rappresenta soltanto una delle ragioni per essere sulla linea di partenza.
La dimensione internazionale dell’edizione 2026 è stata sottolineata anche dalla presenza, su un 50 piedi da crociera veloce di Jimmy Spithill assieme ad alcuni membri del team italiano di SailGP, Il velista australiano, protagonista di campagne di Coppa America e di numerose competizioni internazionali, è arrivato a Trieste attraverso Red Bull, che a Monfalcone ha recentemente aperto un’Academy dedicata alla formazione di nuovi talenti della vela. La presenza di un atleta del suo profilo all’interno di una flotta così eterogenea rappresenta bene una delle peculiarità dell’evento: campioni della vela mondiale e semplici appassionati condividono lo stesso campo di regata e lo stesso colpo di cannone.
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