The Italian Sea Group, verso l’affitto d’azienda e l’uscita di Costantino dalla gestione
The Italian Sea Group, verso l’affitto d’azienda e l’uscita di Costantino dalla gestione
La crisi di The Italian Sea Group potrebbe trovare una soluzione attraverso l’affitto dell’azienda a uno dei due potenziali acquirenti, Azimut-Benetti e Sri Global Limited, con la conseguente uscita di Giovanni Costantino dalla gestione del cantiere di Marina di Carrara. È quanto emerge, secondo un articolo pubblicato da Silvia Pieraccini su T24 Economia, dal provvedimento depositato il 29 ottobre dalla sezione fallimentare del Tribunale di Firenze, che ha fissato per l’11 novembre l’udienza nella quale saranno valutate le prospettive di continuità aziendale del gruppo.
La soluzione dell’affitto, sostenuta dai creditori, rappresenterebbe un’alternativa al piano di risanamento predisposto da TISG nell’ambito della procedura di concordato preventivo avviata il 1° luglio scorso. Un’altra ipotesi prospettata dalla società è quella del piano di ristrutturazione omologato (PRO), che consentirebbe l’ingresso di un investitore attraverso una ricapitalizzazione, mantenendo Costantino alla guida dell’azienda. Una possibilità alla quale si contrappone l’orientamento dei creditori, favorevoli al concordato preventivo in continuità indiretta.
Quest’ultima procedura permetterebbe di affidare le attività industriali a un nuovo gestore, garantendo la prosecuzione delle lavorazioni sulle imbarcazioni in costruzione e salvaguardando l’occupazione. Il provvedimento evidenzia infatti che il trasferimento dell’attività comporterebbe anche il passaggio di tutti i dipendenti, attualmente quasi 500. La questione assume particolare urgenza considerando che TISG ha dichiarato di non disporre, da novembre 2026, delle risorse finanziarie necessarie a sostenere autonomamente la continuità aziendale.
Sul tavolo rimangono le proposte dei due potenziali acquirenti. Azimut-Benetti ha adeguato la propria offerta per l’acquisizione dell’intero cantiere a 210 milioni di euro, mentre Sri Global Limited, società d’investimenti controllata da Giulio Gallazzi, ha presentato un impegno complessivo di 260 milioni, suddiviso tra 220 milioni destinati all’acquisto e 40 milioni per i primi investimenti necessari alla ripartenza delle attività. Il progetto di Sri Global prevede inoltre l’affidamento della guida industriale al manager nautico Vincenzo Poerio.
All’udienza dell’11 novembre il Tribunale dovrà quindi valutare la sostenibilità del piano presentato da TISG e le condizioni per un eventuale affidamento dell’azienda a uno dei due offerenti. La decisione potrebbe segnare il passaggio della gestione industriale a un nuovo soggetto, aprendo una fase diversa per il cantiere di Marina di Carrara.
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