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Artemare Club cacciatori di stelle : l'antico sciame delle Liridi

Storia e Cultura

22/04/2020 - 20:31

Il 23 e il 24 aprile con la Luna nuova e si spera con il cielo sereno si potranno vedere la brillante stella Vega facente parte della costellazione della Lyra e la pioggia delle Liridi, le più antiche stelle cadenti. Si tratta di uno sciame tanto famoso quanto antico visibile per tutta la notte nei due giorni citati, i migliori per l’osservazione, a partire dalle 21 circa quando sorgerà a nord-est per poi salire sempre più in alto rispetto al nostro punto di osservazione.
 
Le Liridi sono note fin dall’antichità, si tratta infatti del primo sciame osservato dai i Cinesi alcuni secoli avanti Cristo. Le stelle cadenti sono state originate dalla cometa C/1861 G1 Thatcher, che ha un periodo di circa 415 anni. Provengono dalla costellazione della Lyra,  una delle 88 costellazioni moderne e faceva parte anche delle 48 elencate da Tolomeo. La Lyra non è molto grande, ma può essere trovata facilmente grazie alla sua stella Vega, che è una delle stelle più luminose del cielo, ad est della Lyra corre la scia luminosa della Via Lattea, molto ben evidente in questo tratto anche in una notte non completamente oscura. La Lyra è una costellazione ben osservabile in primavera e circa 14.000 anni fa in direzione della Lyra si trovava il polo nord celeste e la stella polare dell'epoca era Vega, che si trovava a pochi gradi dal Polo, pare che fra 12.000 anni l'asse di rotazione terrestre punterà nuovamente nella sua direzione.

Artemare Club cacciatori di stelle : l'antico sciame delle Liridi
Artemare Club cacciatori di stelle : l'antico sciame delle Liridi

 
Nella Mitologia, il nome della costellazione viene dallo strumento lira del grande musicista Orfeo, la cui impresa rischiosa nel mondo dell'oltretomba costituisce una delle storie greche più famose. L'inventore della lira fu Hermes nel 460 a.C., che un giorno trovò una tartaruga e dopo averla uccisa prese il carapace e tese al suo interno sette corde di budello di pecora. Hermes la regalò poi ad Apollo e questi al figlio Orfeo. La costellazione della Lyra è rappresentata anche come un'aquila e vicino alla punta del becco del rapace c'è la stella lucida di Vega. 
 
“Desidero solo nave e una stella per guidarla”, scriveva John Masefield nella sua celeberrima poesia “Febbre del mare”, prosegue così  l’attività d’informazione di Artemare Club  con l’astronomia dei marinai, per   conoscere le stelle e orientarsi con i riferimenti astronomici che nel Mediterraneo avevano un ruolo fondamentale già al tempo dei Greci e rappresenta sicuramente il metodo più affidabile anche alla presenza delle metodologie satellitari, offrendo il modo di individuare la posizione in mare che rimane a tutti gli effetti l'elemento inconfutabilmente indispensabile per la corretta e sicura gestione della navigazione, specialmente nelle navigazioni oceaniche o d'altura ovvero quando, in mancanza di riferimenti ottici quali fari, fanali o segnali e punti cospicui di terra.

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