Artemare Club: I primi 40 anni dei raduni delle barche d'epoca in Italia

Artemare Club: 40 anni dei raduni delle barche d'epoca in Italia

Storia e Cultura

08/02/2022 - 14:05
baglietto
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A Porto Santo Stefano dal 15 al 19 giugno prossimi torna dopo due anni di assenza l'Argentario Sailing Week e la magica atmosfera degli yacht a vela d'epoca e classici alla storica banchina della Pilarella, lo Yacht Club Santo Stefano ha pubblicato in questi giorni il bando di regata della 21esima edizione. L'evento prevede la partecipazione di imbarcazioni d'epoca, yachts in legno o metallo costruiti prima del 1950, classiche yachts in legno o metallo costruiti prima del 1976  e le loro repliche, Big Boats, Spirit of Tradition e Wianno,  con la novità della presenza quest'anno degli Swan Sparkman & Stephens. Un'occasione imperdibile per gli amanti della vela e non solo, di ammirare da vicino le imbarcazioni che hanno fatto la storia della nautica.

Artemare Club, che ha la sede operativa  a Porto Santo Stefano, segue da sempre i raduni di barche d'epoca nati nel settembre 1982 tra Porto Cervo e Porto Rotondo con la 1° Veteran Boat Rally, manifestazione che ha significato molto per il rilancio di questa nautica, intesa come tutela della tradizione. Il 1° Raduno per Barche d'Epoca del Mediterraneo salvò  lo yachting d'altri tempi che veniva da anni bui con l'avvento tra gli anni '60 e '70 nella costruzione delle barche a vela della fibra di vetro e della resina poliestere, gli scafi di legno cominciavano ad essere considerati costosi oggetti  fuori moda ed erano ormai rarissime le nuove costruzioni in legno e i cantieri  si adeguavano al cambiamento di tecnologia, gloriose imbarcazioni del passato venivano abbandonate o trasformate, ma armatori colti e bravi marinai regatanti con imbarcazioni di legno piene di storia si riconobbero condividendo la stessa passione e la rivista Nautica percependo questi forti legami lanciò all'inizio del 1982 l'idea di un raduno di queste imbarcazioni e un gruppo di gentiluomini di mare si radunò attorno a Beppe Croce, grande yachtsman e regatante di fama mondiale gettando le basi dell'Associazione Italiana Vele d'Epoca con sede presso lo Yacht Club Italiano a Genova. Così grazie alle sinergie di promotori, organizzatori e sponsor il 1° Raduno per Imbarcazione d'Epoca del Mediterraneo si svolse in Sardegna.

Eleonora Vallone amica storica di Artemare Club su Mariette al primo raduno
Eleonora Vallone amica storica di Artemare Club su Mariette al primo raduno

Da quell'anno i primi 40 anni sono passati e di recente è stato rinnovato il vertice del sodalizio dell'AIVE, Giancarlo Lodigiani, armatore di Voscià del 1959 è stato eletto nuovo Presidente, subentra a Pier Maria Giusteschi Conti, nominato Presidente Onorario, per Statuto la carica di Vice Presidente è ricoperta dal Capo Ufficio Vela della Marina Militare attualmente in carica il Capitano di Vascello Giuseppe Cannatà, mentre il nuovo Segretario Generale è Luigi Rolandi, figlio del past presidente FIV Carlo Rolandi. Riconfermato Commodoro lo spezzino Giorgio Balestrero, gli altri eletti del rinnovato Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica per il quadriennio 2022-2026, sono Giulio Augusto Baldi, Roberta Talamoni, Gianni Fernandes, Fabio Mangione, Roberto Olivieri e Nicolò De Manzini.

Tanti raduni sono stati organizzati in tutti questi anni in diverse località di mare del periplo della nostra penisola da Imperia a Trieste, a Porto Santo Stefano sarà la 21esima edizione,  che hanno visto crescere la passione per queste barche fascinose e piene di storia, che furono fino a pochi anni fa seguite da due riviste italiane specializzate, Yacht Digest e poi Arte Navale dove ha collaborato lungamente il comandante Daniele Busetto, che purtroppo non si stampano più mentre sono sempre nelle edicole altre francesi inglesi e americane in tema. L'appello di Artemare Club agli importanti gruppi editoriali, ai più di 500 circoli velici nazionali, ai tanti cantieri  navali, alle associazioni nautiche e ai migliaia di appassionati, è tutti insieme facciamole rinascere perché la storia resta per sempre solo sulla carta stampata!
 

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