Gruppo Antonini porta in Adriatico la piattaforma Irena 3 da oltre 25 milioni di euro
Gruppo Antonini porta in Adriatico la piattaforma Irena 3 da oltre 25 milioni di euro
Gruppo Antonini ha completato con successo le operazioni di load-out e sail-away della piattaforma IRENA 3, avviando il trasferimento delle strutture verso il sito di installazione del giacimento gas IRENA, situato nell’alto Mar Adriatico croato, al largo di Rovigno. L’operazione segna il passaggio dalla fase di costruzione onshore alle attività offshore di installazione e messa in servizio dell’impianto, nell’ambito di una commessa dal valore superiore a 25 milioni di euro.
Realizzato da Gruppo Antonini in collaborazione con la società di ingegneria DG Impianti Industriali per conto di ED-INA Ltd., joint venture tra Energean Plc., gruppo internazionale indipendente attivo nell’esplorazione e produzione di idrocarburi, e INA d.d., principale operatore energetico croato con una consolidata presenza nel settore oil & gas del Mar Adriatico, il progetto prevede la realizzazione di una nuova piattaforma gas offshore destinata a contribuire allo sviluppo delle risorse energetiche dell’Adriatico.
La commessa comprende un ampio perimetro di attività, che spaziano dal project management, dall’ingegneria al procurement, dalla costruzione al pre-commissioning e commissioning, fino al trasporto, alle operazioni offshore di hook-up e alle attività di start-up dell’impianto. Un approccio integrato che valorizza le competenze gestionali, ingegneristiche, costruttive e operative sviluppate da Gruppo Antonini nel settore offshore.
Le strutture trasferite comprendono il jacket, i pali di fondazione, i conductor e la topside, caricati sulla stessa cargo barge per il successivo trasporto verso il sito di installazione. La piattaforma è composta da un jacket di circa 410 tonnellate e da una topside sviluppata su tre livelli del peso di circa 200 tonnellate, destinata a ospitare gli impianti di produzione e le principali apparecchiature operative. Una volta installata, sarà alimentata interamente da un sistema fotovoltaico e dotata di un Distributed Control System (DCS) che consentirà il controllo remoto delle operazioni.
Il progetto ha impegnato finora quasi 100.000 ore di lavoro, un impegno paragonabile a quello di circa 50 persone dedicate al progetto per un intero anno, e ne richiederà altre 10.000 nelle successive fasi offshore. Nei prossimi 40 giorni saranno completate le operazioni di installazione del jacket e della topside, l’infissione dei pali di fondazione e le attività di perforazione necessarie per collegare la piattaforma al giacimento.
Successivamente, Gruppo Antonini sarà impegnato nelle operazioni di hook-up e commissioning, finalizzate all’integrazione della piattaforma con la rete di estrazione, separazione ed esportazione del gas. Le attività comprenderanno la posa delle tubazioni, i collegamenti elettrici e strumentali e l’integrazione del sistema di generazione fotovoltaica, per poi concludersi con le operazioni di start-up dell’impianto.
Parallelamente, il progetto prevede il revamping offshore della piattaforma Izabela South, mediante nuove installazioni e modifiche all’impianto e alla sealine esistenti, per una durata stimata di circa 45 giorni di attività a mare. Gli interventi consentiranno di integrare la produzione di IRENA 3 nell’infrastruttura estrattiva già operativa nell’area.
L’entrata in esercizio della piattaforma è prevista entro la fine del 2026, quando IRENA 3 inizierà a contribuire alla produzione di gas dell’Adriatico e ai futuri sviluppi energetici della regione. Ancora una volta, Gruppo Antonini conferma il proprio ruolo di Main Contractor integrato nella realizzazione di infrastrutture offshore complesse, seguendo l’intero ciclo di vita del progetto, dalla progettazione e costruzione fino alle attività di installazione e messa in esercizio.


