TISG, nuove chat nella denuncia di Costantino: 80mila messaggi, torna in ballo “un concorrente”
Una memoria integrativa depositata il 7 ottobre presso la Procura di Genova dai legali di Giovanni Costantino aggiunge nuovi elementi alla denuncia-querela del fondatore di The Italian Sea Group contro Filippo Menchelli, Marco Carniani, Francesca Marchetti, Marco Figara e Andrea Bigagli. Lo riferisce oggi La Nazione in un articolo di Francesca Navari, tornando su una vicenda di cui PressMare si era già occupata il 21 settembre, riprendendo le rivelazioni de Il Giornale e la successiva smentita di Sanlorenzo, visto che l’articolo pubblicato dal quotidiano milanese, il primo a parlare delle chat, aveva esplicitamente tirato in ballo il Cav. Massimo Perotti.
Secondo La Nazione, il documento si basa anche sull’indagine informatica forense affidata a KPMG e datata 22 luglio, grazie alla quale sarebbero stati recuperati oltre 80mila messaggi scambiati in due gruppi WhatsApp, “Gruppo pagamenti urgenti” e “New gruppo pagamenti urgenti”. Secondo quanto riferito dal quotidiano, Costantino attribuisce agli ex manager presunte alterazioni delle informazioni economiche e gestionali, che avrebbero contribuito alla crisi del gruppo, la cui entità viene quantificata nell’ordine di 400 milioni di euro. Si tratta di contestazioni della parte denunciante, sulle quali non risultano accertamenti giudiziari definitivi.
Tra i passaggi riportati c’è una conversazione del 21 ottobre 2025 in cui l’allora vicepresidente Marco Carniani avrebbe scritto agli altri componenti del gruppo: “Sto cercando di vendere sta baracca”, aggiungendo: “Sono molto interessati a prendere tutto loro ma prima volevano dare un’occhiata ai budget delle navi”. Il messaggio solleva il tema dei contatti che alcuni dirigenti avrebbero avuto all’esterno quando TISG era ancora guidata da Costantino. Un altro scambio, del 31 dicembre 2024, riguarderebbe un invito a trascorrere il Capodanno a Sestriere attribuito a uno dei principali concorrenti viareggini del gruppo; nella conversazione tra Carniani e Menchelli comparirebbe inoltre il riferimento all’invio di un curriculum. Ulteriori messaggi farebbero cenno a riunioni riservate e a possibili opportunità professionali.
La Nazione riferisce poi la testimonianza di un fornitore che avrebbe partecipato a una riunione a Viareggio, nello studio di un commercialista, in cui sarebbe stato illustrato il progetto di Polo Nautico Carrara, il soggetto attraverso il quale Sanlorenzo ha presentato la propria manifestazione d’interesse. Al tavolo ci sarebbe stato Filippo Menchelli; altri partecipanti avrebbero indicato anche Marco Carniani e una donna che, sulla base della descrizione, sarebbe stata identificata come Francesca Marchetti. Sarebbe intervenuto inoltre il concorrente al quale si riferiscono le contestazioni di Costantino. Secondo La Nazione, il 23 settembre il commercialista viareggino avrebbe comunicato agli advisor di TISG il proprio ritiro dalla procedura, sostenendo di essere oggetto di presunte attività di sorveglianza. I legali di Costantino avrebbero chiesto alla Procura di ascoltarlo, ritenendo la sua testimonianza potenzialmente rilevante per ricostruire i rapporti tra gli ex dirigenti e i soggetti interessati al futuro del gruppo.
L’interesse di Massimo Perotti per TISG, del resto, non è mai stato nascosto. Il presidente esecutivo di Sanlorenzo lo ha dichiarato pubblicamente più volte, anche dopo la manifestazione d’interesse presentata tramite Polo Nautico Carrara. Il progetto di acquisizione era pubblico e già concreto. In questo contesto assumono rilevanza giornalistica i nuovi particolari riferiti da La Nazione, secondo cui alcuni ex dirigenti avrebbero intrattenuto rapporti con l’ambiente di un gruppo concorrente già prima che la crisi di TISG emergesse pubblicamente. L’effettiva esistenza di questi rapporti, la loro natura e l’eventuale coinvolgimento personale di Perotti restano tuttavia assolutamente da accertare.
Sul punto resta ferma la smentita diffusa il 21 settembre da Sanlorenzo, dopo le prime indiscrezioni de Il Giornale che citavano espressamente Perotti: “In riferimento ad articoli di stampa, Sanlorenzo smentisce categoricamente che ci siano stati contatti tra il Presidente di Sanlorenzo, cav. Massimo Perotti, ed i cinque ex dirigenti di The Italian Sea Group indicati”. Le informazioni pubblicate oggi da La Nazione non consentono a PressMare di verificare autonomamente l’esistenza dei rapporti contestati.
La vicenda si intreccia con il processo di cessione di TISG, per il quale il termine per la presentazione delle offerte vincolanti è fissato al 19 ottobre. Non può passare inosservata la tempistica delle nuove rivelazioni, pubblicate a pochi giorni da una scadenza che potrebbe contribuire a delineare il futuro assetto proprietario e industriale del gruppo. Una coincidenza temporale che assume particolare rilievo considerando il contenuto delle contestazioni e il coinvolgimento, almeno nella ricostruzione della parte denunciante, di soggetti riconducibili all’ambiente di uno dei potenziali acquirenti. Questo non significa, naturalmente, che vi sia un collegamento tra la pubblicazione delle indiscrezioni e l’andamento della procedura competitiva. Restano infatti distinti i due piani: da una parte le accuse di Costantino agli ex collaboratori, dall’altra l’interesse industriale manifestato da Sanlorenzo. L’eventuale presenza di ex manager a incontri riguardanti un’ipotesi di acquisizione non dimostra di per sé condotte illecite né consente di attribuire responsabilità ai potenziali acquirenti.
PressMare non ha avuto accesso diretto alle chat, alla memoria integrativa né agli altri atti richiamati dalla stampa, e non può quindi verificarne autenticità, contenuto integrale, contesto e valore probatorio. Le circostanze riferite costituiscono, allo stato, elementi della ricostruzione della parte denunciante e non responsabilità accertate. Spetterà all’autorità giudiziaria stabilire se e in quale misura le accuse trovino riscontro.
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