Cesare Sangermani jr in una foto d'epoca

Se n’è andato Sangermani jr: buon vento Cesare

Editoriale

13/12/2018 - 16:13
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Inconfondibile, come le barche uscite da quello che fino a ieri era il suo cantiere, Sangermani. Cesare jr, terza generazione al timone dei Cantieri Sangermani, un carattere forte quanto la sua passione per il suo lavoro e il suo mare, lascia ai figli il compito di proseguire nel solco di una storia iniziata nel 1896, quando il nonno Ettore costruì la prima barca. Ma è a cavallo degli anni del dopoguerra e poi del boom economico che, sotto la guida di Cesare senior, il padre, il nome Sangermani è divenuto un’icona dello yachting e dello yacht design, con una clientela internazionale. Una fama dovuta a una serie di barche a vela bellissime, in legno, di un’eleganza che le ha rese probabilmente eterne, ma anche veloci, velocissime per i tempi. Su tutte ricordiamo l’impresa di Gitana IV che nel 1965 vinse il Fastnet stabilendo l’allora record della regata.

La maggior parte della produzione Sangermani è stata realizzata su progetti del cantiere, ma sono state comunque diverse e illustri le firme dello yacht design mondiale che si sono alternate al fianco del brand ligure: Laurent Giles, Sparkman & Stephens, Illingworth, Angus Primrose, Anselmi Boretti, Reiners, Philip Rhodes, Buchanan, Alan Gurney, German Frers, Carlo Sciarrelli, Gary Mull. Barche sempre diverse, oggi dei veri e propri patrimoni da proteggere e conservare quasi come opere d’arte, uguali solo nella loro inconfondibile beautiful line gialla con i tre punti discendenti a impreziosire le murate, segno distintivo dei Cantieri Sangermani.

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