T760 Apache: il concept Tankoa firmato da Alberto Mancini

Yacht Design: Apache Tankoa, inno alla libertà

Superyacht

30/10/2021 - 21:57
mangusta
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In un’epoca in cui la necessità primaria è quella di sentirsi a bordo come su un’isola privata e protetta, in totale contatto con la natura, il nuovo progetto Apache del cantiere ligure Tankoa si inserisce come il sogno che può diventare realtà.

Disegnato interamente da Alberto Mancini, questo 76 m è definito da tre linee decise e pulite, con una pulizia formale, interrotti soltanto da poche linee verticali e diagonali. Chiara è l’ispirazione all’architettura moderna: l’impatto delle murate è ridotto al minimo da grandi vetrate che alleggeriscono il disegno e permettono che la vista del mare sia godibile ovunque, in una relazione continua con l’uomo, sempre intima e personale.

La presenza dell’elemento acqua è enfatizzata e da tre pascine di bordo che interagiscono con il panorama intorno e con l’interior design dello yacht: una, infatti, si trova a poppa del sundeck, una è magicamente posta nella parte prodiera dell’upper deck, l’altra a sfioro domina l’immensa beach area. Quest’ultima sembra immersa nel mare stesso; è raggiungibile dalla terrazza del salone living che insieme alla sala da pranzo raggiungono i 118 metri quadri di area living luminosissima.

Il beach club è un grande spazio emozionale, non solo per la piscina e per il dècor dai forti richiami naturali: quando vengono aperte le terrazze laterali abbattibili, la sua superficie aumenta sino a raggiungere i 125 metri quadrati di area che, collegata al garage, aumenta ancor di più una volta che i tender e i toys sono in mare. Geniale intuizione, le piattaforme abbattibili sono dotate di vetri unidirezionali dello stesso colore dello scafo per non disturbarne l’estetica esterna e al contempo fanno filtrare all’interno la luce.

“Volevo evitare il tipico effetto grotta che oggi vediamo in molti beach club”, spiega Alberto Mancini. “Per questo, il beach club non è solo un’area dalla quale si accede al mare, quindi fruibile solo di giorno quando si è all’ancora; è totalmente integrato con il salone del ponte principale, così da poter essere utilizzato sempre anche di notte con un’estensione dello spazio abitativo esterno”.

Ma la vera emozione la regala la “flying pool” posta a prua dell’upper deck, con accesso diretto alla grande e lussuosa suite armatoriale; una vasca di 9,5 metri con il fondo vetrato, una soluzione unica a bordo di uno yacht, che non solo offre la sensazione di nuotare sospesi nello spazio, ma consente alla luce naturale di filtrare nella lounge semiaperta e nella palestra del ponte sottostante. “Credo che la piscina sospesa a prua tra il ponte superiore e quello principale sia un’idea visionaria”, dice Giuseppe Mazza, Tankoa Sales and Marketing Manager, “stupisce con soluzioni innovative”.

Stravolto quindi il layout degli interni che vede poste sul ponte principale, invece che sul lower deck, le quattro cabine per gli ospiti, dotate di enormi finestrature, e una lussuosa suite VIP, a prua.

Di grande effetto anche la terrazza con vista panoramica che sovrasta il sundeck: luogo ameno e privato, perfetto per apprezzare la Golden hour in privacy.

Per quanto riguardalo stile degli interni, Mancini ha proposto uno stile elegante e sobrio in coerenza con la cifra stilista degli esterni, scegliendo un sofisticato mélange di tessuti e tappezzerie Loro Piana, che si armonizzano con le essenze e i materiali usati: parquet in rovere dalla tonalità calda, pelle scamosciata nabuk per creare un ambiente lussuoso ed accogliente, pannelli in legno di frassino blu scuro, vetro per il corridoio che conduce alla suite armatoriale. Il tutto per un piacevole contrasto tra materiali caldi e freddi.

“Apache è l’evoluzione di progetti esistenti in qualcosa di innovativo e più contemporaneo, con la collaborazione di un designer di primo piano”, chiosa Vincenzo Poerio, CEO di Tankoa. “È la conferma delle capacità di Tankoa nel costruire yacht di queste dimensioni”,

Apache è pensato per essere realizzato in acciaio e alluminio; 76 metri con un baglio massimo di 12,5m e una stazza lorda di 1.515GT. Due le propulsioni previste: due motori CAT C3512E (2 x 1901 kW @ 1,800 giri/min) o due MTU V4000M73 (2 x 1920 kW @ 1,970 giri/min) per una velocità massima di 16,5 nodi, un’andatura di crociera di 15 nodi e un’autonomia di 5.000 miglia. 

Ora si attende solo un armatore visionario, che dia vita a questo straordinario sogno.

Désirée Sormani

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