Scafo di legno in costruzione

Barche, materiali di costruzione: si fa presto a dire legno

Didattica e tecnica

11/11/2021 - 15:56
hydrotec
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Prima del ferro il legno: tavole, travi e storte erano lavorate e assemblate tra loro per costituire l'immenso puzzle nave. Ogni pezzo era composto da più parti e per costruire l'intera nave ci voleva una foresta. Per una galera veneziana, ad esempio, servivano 500 m3 di legno quercia, 50 m3 di legname di conifera e qualche centinaio di tronchi di faggio.

Per mantenere la flotta della Serenissima Repubblica, bisognava conservare produttive le foreste e questo significa tagliare senza depauperare. Le vedo, queste enormi zattere di tronchi che scendono sul Po e sull'Adige in piena, per fermarsi proprio alle Zattere, a Venezia, e da lì entrare all'arsenale per uscirne navi, da guerra e da trasporto. La prima modernità però è ferro e carbone e il legno deve cedere il passo anche perché di legna adatta in molti boschi non ce n'è più. Attorno al1850 nascono le navi in ferro e muoiono quelle in legno.

Unione di testa e curvatura sono i problemi tecnici che affronta il carpentiere. La curva a breve raggio la si ottiene bollendo il legno o col vapore, piegandolo poi in fretta prima che si raffreddi. L'unione tra i corsi, invece, non era in legno, non la faceva il "marugone" cioè il carpentiere, ma veniva creata dal calafato con lo scalpello, chiamato "malabestia", canapa e pece.

Il legno, anche se ha perso una battaglia, non si da per vinto e alla fine del 1800 nasce un legno nuovo, pronto a dare filo da torcere nell'ambito delle costruzioni navali e non solo: il compensato. Il bello è che non nasce piano, ma curvo e già nel 1911 i Francesi ci fanno aerei monoscocca dove il fasciame, cioè il guscio esterno, viene costruito per primo quindi, rinforzato nei punti nevralgici. Mi fa piacere ricordare che quegli aerei avevano motori da 50 cavalli, (la Yaris oggi ha 70 cavalli). Le barche in compensato vengono un poco dopo quando si sviluppano delle colle che resistono all'acqua.

Oggi la tecnica del compensato si è evoluta e con le colle moderne, quelle epossidiche, si possono costruire sia ossature "lamellari" curvate in opera sia fasciami "monoscocca", talvolta in compensato piano e talvolta in compensato curvo. Il compensato curvo è ottenuto a freddo in opera e i suoi componenti sono strisce diagonali sottili ed elastiche, sovrapposte e incrociate. I pezzi in massello di grandi dimensioni vengono invece giuntati a palella, come si dice a fetta di salame, con una pendenza da 8 a 12 a 1.

Così la maestria dei carpentieri si è modificata ed è diventata conoscenza degli adesivi. Bisogna assemblare le parti con estrema precisione perché la parte incollata non si stacca più: non è più possibile “presentare” il pezzo nuovo poi rifinirlo fino a farlo “accomodare” al vecchio, bisogna, invece, accostare due pezzi precisi e via!

Uno dei problemi delle costruzioni navali in legno tradizionali, oggi superato, era l'enorme “sfrido” cioè la quantità di materiale perso nel processo produttivo: da quando il legno è diventato scarso e prezioso, si cerca di usarlo meglio in strutture più ingegnerizzate e razionali.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia: la moderna leggerezza che usa strutture a guscio di spessore modesto e con finiture superficiali brillanti, ha bisogno di protezione dall'abrasione. Le barche moderne in legno o almeno molte di loro, sono rivestite da un sottile strato di tessuto di vetro in matrice epossidica. Questa è una fase critica, ma l'uso del sacco a vuoto consente un'applicazione perfetta.

Ce la farà il legno a rimontare la partita? Io dico di sì.

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