Martin Redmayne all'apertura della seconda giornata del Global Superyacht Forum focalizzata su The Water Revolution Foundation

Global Superyacht Forum, day 2: focus su The Water Revolution Foundation

Superyacht

18/11/2021 - 18:56
mangusta
mangusta

The Water Revolution Foundation, è stato il tema dominante della seconda giornata del Global Superyacht Forum al RAI di Amsterdam, che si sta svolgendo in concomitanza con il METStrade (qui il report relativo alla prima giornata del Global Superyacht Forum 2021). Parafrasando quanto introdotto nelle discussioni il giorno precedente da Olivier Blanchet di BNP Paribas, all’apertura della sessione della seconda giornata, si è iniziato a ragionare in termini di "Guadagni tangibili". 

La vision del primo forum della mattina ha traguardato i criteri possibili della Taxonomy, legati al fatto che tutto quanto sia “green misurabile” possa in futuro generare la condizione per cui uno yacht con gli adeguati parametri tecnici, possa essere compresa come “asset”.

Si è inoltre discusso della questione legata al green-washing principalmente connesso a fenomeni di comunicazione fuorviante da parte di aziende, che cercano di posizionarsi in ambito “green” non avendone le caratteristiche necessarie.

Gli speaker sul palco a parte Martin Redmayne moderatore

•          Henk de Vries CEO Feadship

•          dott. Vienna Eleuteri, Fondatrice e Vice Presidente Water Revolution Foundation (WRF)

•          Giedo Loeff  responsabile dell'innovazione di Feadship

•          Thomas Kolster di The Goodvertising Agency.

La sessione è stata un'opportunità per tracciare i progressi, ma si è trasformata in una chiamata alle armi molto più preziosa, basata sull'argomento più potente di tutti: che gli investimenti in tecnologie e servizi rispettosi dell'ambiente, sono un ambito in piena espansione. Come ha evidenziato Redmayne, parafrasando i recenti commenti di Bill Gates, “tutto ciò nei prossimi anni si rivelerà un ottimo affare.”

A seguire c’è stata la presentazione della piattaforma YETI, che si basa sull'approccio del ciclo di vita dell’imbarcazione. L'attuale scopo di YETI si concentra sul profilo operativo degli yacht e in particolare sull'energia che utilizzano. Il loro fabbisogno è principalmente quello di energia per la propulsione e per l'hotel. È stato compilato un profilo operativo medio applicabile a tutti i tipi di yacht, quelli a motore veloci agli yacht a vela. Combinando tutti le unità in un unico ambito, possiamo davvero confrontare gli yacht tra loro in base alle loro credenziali ambientali.

La dottoressa Eleuteri, tuttavia, ha presentato e approfondito la questione: "Quello che succede sotto l'oceano riguarda l'economia... La vera sostanza che esce da questo forum è che il settore privato farà la differenza e che sarà protagonista del cambiamento in modo molto pratico e molto efficiente. Molto più di ogni altro settore, abbiamo bisogno di un bottom up, cioè che i cambiamenti avvengano dal basso. Dobbiamo dire ai nostri politici e a coloro che dettano le regole, cosa dobbiamo fare, cosa è possibile fare, ma soprattutto che quanto si farà dovrà essere fatto bene".

Ciò che sta la dottoressa Vienna Eleuteri ha illustrato è che un lavoro positivo per migliorare il futuro del nostro pianeta, avrà benefici economici diretti per quelle aziende che lo fanno. La salute del pianeta e dell’economia sono indissolubilmente legate.

Parlando dell'industria che guida il punto di massa critica, in termini di adozione di carburante pulito a bordo degli yacht, de Vries ha detto: “Posso dirvi che non è certamente impossibile vendere una barca realmente green, non sarà per tutti perché certe tecnologie hanno costi ancora elevati, ma va bene. Bisogna iniziare in piccolo, ma si può già dimostrare che utilizzare energia pulita è possibile già da subito, abbiamo bisogno solo di poche persone coraggiose con un sacco di soldi, disposte a crederci. Penso che siano il profilo che dovremmo raccogliere oggi, e non è difficile”. Chiaramente Mr. De Vries non ha nascosto alla platea che anche per lui, in famiglia, coinvolta nella vita del cantiere navale Feadship, ci sono state parecchie resistenze per scegliere di vendere green, in primis come scelta strategica.

Molto interessante la presentazione da parte di Thomas Kolster, circa le “linee guida in merito alla sostenibilità (sustainable communications guidelines)” che sono di fatto Il primo passo che l'industria può intraprendere per le comunicazioni sulla sostenibilità della fondazione Water Revolution Foundation. Questi 10 semplici passaggi sono un percorso economico per l'azione collettiva.

Filippo Ceragioli

Per scaricare le linee guida della Water Revolution Foundation applicabili ad ogni impresa, il link gratuito è il seguente:

https://waterrevolutionfoundation.org/sustainability-communication-guidelines/

 

PREVIOS POST
Pedote rilascia una boa meteo durante la Transat Jacques Vabre
NEXT POST
Gozzi Mimì sarà a Navigare, Salone Nautico Internazionale di Napoli