Susanna Vitulano, CFO di Italia Yachts, al varo di My Father V

Susanna Vitulano, Italia Yachts: quando la passione diventa un lavoro

Barca a vela

07/01/2022 - 13:21
beneteau
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“Nasco in una famiglia che ha sempre amato la vela”, inizia così la nostra chiacchierata con Susanna Vitulano, che subito dopo ribadisce quanto si senta legata al mare: "Abbiamo tutti un po’ di sale nelle vene.” E non potrebbe essere diversamente per una famiglia che vive a pochi passi da quel mare che si infrange sulle coste pugliesi. “La passione per il mare ce l’abbiamo dentro, forse rafforzata da papà Mauro, uno che la vela l’ha sempre praticata.

PressMare - Suo papà è stato un armatore di successo…

SV - Mio padre qualche soddisfazione in barca se l’è tolta e, pur seguendo l’azienda di famiglia che è in tutt’altro ambito, non ha mai abbandonato l’idea di avere e seguire un cantiere, per chiudere la sua carriera seguendo una passione. Così, quando si è presentata l’occasione di supportare Italia Yachts e poi di fare quegli importanti investimenti per dare un impulso ad un cantiere che faceva barche tanto belle, non ci siamo tirati indietro. Abbiamo fatto questo passo con cognizione perché eravamo armatori di un IY 12.98, una barca molto apprezzata, perfetta per noi.

PM - Come eravate arrivati a scegliere quella barca?

Nella scelta siamo stati guidati da Daniele De Tullio, ed è stato proprio lui ad introdurci nel cantiere e a creare le condizioni per poi entrare nella compagine societaria. Non c’è voluto molto tempo: nel 2016 abbiamo acquistato il nostro Italia Yachts e a fine gennaio 2017 eravamo già al tavolo delle trattative.”

Susanna Vitulano oggi segue in prima persona le attività finanziarie del Cantiere. Una laurea in economia aziendale, un dottorato di ricerca in economia ambientale al Politecnico di Ancona, prima di essere richiamata a seguire l’azienda di famiglia: Indeco, leader nei settori demolizione e movimentazione terra, a fianco al padre e al fratello Michele. A Susanna, un marito e due figli che hanno anche loro difficoltà a vivere lontano dall’acqua salata, è necessario trovare il tempo per re-impostare tutto il comparto economico-finanziario del Cantiere, per far crescere e consolidare questa azienda giovane e molto promettente e darle le ali per poter volare in termini di progetti, nuovi modelli, e possibilmente bilanci.

PM - Cos’è che la spinge ad affrontare questo ulteriore impegno?

SV - Lo stimolo è certamente nella sfida per creare sempre qualcosa di bello, di riconoscibile, in un settore che mi appassiona. E poi il fatto di condividere questa attività con Daniele (De Tullio), mio marito. Italia Yachts è un’azienda che in qualche modo ho ereditato ed è una sfida da vivere ogni giorno. E poi affronto tutto con la gioia di condividere un sogno di mio padre e di portarlo avanti nel miglior modo possibile”.

PM - Qual è il suo impegno quotidiano?

SV - Come chief financial officer mi occupo della parte finanziaria in termini strategici e operativi”

PM - Ma come si divide tra Indeco, Italia Yachts e due bambini di 8 e 11 anni?

SV - Dedico metà della mia giornata lavorativa ad Italia Yachts perché è in un momento di forte crescita e ha bisogno di visione, di obiettivi e di capire con quali strumenti raggiungerli. È un’azienda che necessita un impegno importante quasi come quello che richiede la crescita dei figli."

PM - Quale ritiene che sia il suo goal con Italia Yachts?

SV - Quello di avere un futuro con nuovi progetti che rappresentino l’eccellenza in termini di qualità del prodotto, perché le nostre barche devono rappresentare i più alti valori del made in Italy nel mondo. L’Italia è nel nostro nome e vogliamo rappresentarla al meglio”.

Enrica De Mariscos

 

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