Muoversi nei porti o nei borghi marinari con Elisa, il monopattino elettrico

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20/11/2022 - 09:52
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Durante il METS di Amsterdam che si è svolto dal 15 al 17 novembre, abbiamo preso contatto con numerose aziende impegnate nello sviluppo e nella produzione e diffusione di oggetti destinati al cambiamento della mobilità verso soluzioni sempre meno impattanti sull’ambiente. Abbiamo visto motori elettrici pensati per le barche, sistemi di ricarica rapida, impianti per la gestione intelligente dell’energia a bordo, poi, tanti toys, ossia oggetti destinati a fari diverti grandi e piccoli mentre trascorrono le loro vacanze al mare e in barca in modo particolare.

Anche questi toys hanno subito uno sviluppo molto importante negli ultimi anni, perché proprio grazie all’ottimizzazione dei motori elettrici e alle loro prestazioni sempre più elevate, si sono moltiplicati nel numero e nelle specie, da quelli subacquei a quelli di superficie, arrivando a quelli come “Elisa”, destinati a garantire mobilità “Green” quando si raggiunge un porto e si vuole scoprirne il borgo e i dintorni via terra. Lo scopo non è solo green però, perché disporre a bordo di uno scooter che non obbliga allo stivaggio di carburanti come la benzina, è sicuramente un vantaggio e non da poco.

A prima vista si potrebbe pensare che sia un monopattino come ce ne sono tanti nelle nostre città, che girano e sfrecciano anche più di quanto dovrebbero, ma in realtà Elisa è stato pensato per chi va in mare e ha esigenze specifiche, a cominciare dalla possibilità di ridurre i volumi per il trasporto e lo stivaggio, passando per materiali e assemblaggio che tengono conto degli agenti aggredenti tipici dell’ambiente marino. Ma non è ancora tutto, perché parlando con il titolare dell’azienda che lo produce, Francesco Guidetti della Linkable, abbiamo scoperto che Elisa porta con sé alcuni elementi distintivi molto interessanti che ne fanno un monopattino/tender adatto per essere trasportato su ogni tipo di barca e di diportista.

Uno è sicuramente rappresentato dalle pedane pieghevoli e rivestite in legno tipo teak, grazie alle quali, quando aperte, si dispone di un piano di appoggio per i piedi sufficientemente largo da permettere il trasporto di piccoli oggetti come una borsa della spesa, ma soprattutto di avere una superficie di appoggio che consente di stare con i piedi affiancati, tale da garantire maggior equilibrio e comfort.

Anche l’autonomia è tutt’altro che trascurabile come dato d’interesse per questo monopattino “nautico”, infatti, con una sola batteria si possono percorrere 20 km ed è prevista la possibilità di installarne una seconda, sul montante del manubrio attrezzato allo scopo, per disporre di ulteriori 20 km di range. Questo lascia libertà di manovra sufficiente per andare alla scoperta di un borgo e i suoi dintorni partendo dalla barca e rientrando magari con un po’ di spesa per arricchire la cambusa.

A piacerci in modo particolare è stata anche la strumentazione sul manubrio, grazie alla quale si hanno a disposizione tutti i dati di carica residua in tempo reale, distanze percorse, tempo, velocità istantanea, la modalità selezionata per la gestione della velocità di 6, 12 o 20 km/h. Insomma, il monopattino Elisa ha tutto quello che serve per essere certi di tornare a casa senza dover fare calcoli complessi o ipotesi, non solo, perché ricaricare le batterie di Elisa è possibile in modo molto semplice da sorgenti 12V CC come l’accendisigari dell’auto o della barca, oppure, da una 220 AC come la presa di casa o di un ristorante o di bordo.

Con le sue ruote da 8”, Elisa è un vero e proprio scooter che, grazie a sistemi di cerniere appositamente realizzati, da chiuso ha dimensioni pari a 75x13x31 cm, mentre aperto e pronto a circolare di 88x56x110 cm. Il suo peso è di 14,5 kg e può trasportare fino a 100 kg. La parte elettrica è composta da una batteria a 36V - 5Ah di capacità e richiede 5 ore di ricarica da zero a completa, mentre il motore è un 350 W di ultima generazione e i suoi parametri sono costantemente monitorati in modo congiunto con quelli della o delle batterie, sul display di 70x40 mm, molto ben visibile anche al sole diretto. Il corpo del telaio e dei componenti mobili è di alluminio trattato per non subire deterioramenti in ambiente marino, inoltre, è dotato di sistema di illuminazione frontale, posteriore e laterale con l’aggiunta di riflettori passivi posteriori e laterali.

Come ogni cosa che ci attira, alla fine c’interroghiamo sul prezzo, e qui le sorprese non sono finite, perché nonostante la cura costruttiva, i materiali, la possibilità di piegarlo agevolmente e ridurlo in dimensioni in modo molto pratico, la disponibilità di una pedana di grandi dimensioni e di elettronica evoluta e destinata anche alla sicurezza in modo efficace, i costi sono a nostro avviso molto interessanti. Abbiamo scoperto che la versione full optional, ossia con la seconda batteria, la cinghia di trasporto a spalla, caricabatterie da rete AC e caricabatterie da auto, casco e consegna gratuita, costa 1.139 Euro, mentre la versione “base” con una batteria e caricabatteria da rete, costa appena 899,00 Euro.

Parlando con il titolare di Linkable abbiamo anche scoperto che stanno già realizzando un nuovo modello con caratteristiche diverse, si chiama Figaro ed è anch’esso molto interessante per gli amanti del mare, non a caso è stato progettato da Andrej Justin, ingegnere navale e designer. Le sue caratteristiche sono diverse rispetto a Elisa che è campione di portabilità, semplicità e versatilità, Figaro offre ruote più grandi e strizza maggiormente l’occhio a chi ha meno problemi di spazio a bordo, sebbene sia sempre pieghevole e facilmente stivabile. Noi siamo stati molto colpiti Elisa, perché lo abbiamo immaginato opportunamente protetto all’interno dei gavoni di un RIB, di un piccolo sloop, di un natante semicabinato, insomma, di un mezzo con il quale andare alla scoperta del territorio partendo dal mare, sebbene anche a bordo di uno yacht di grandi dimensioni con altri esemplari da condividere con gli ospiti di bordo, non sfiguri affatto vista la cura di costruzione e dei dettagli estetici.

Angelo Colombo

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