Paolo Ilariuzzi: DF350AMD il più tecnologico dei fuoribordo Suzuki

Motori marini

10/01/2023 - 09:00

E' il nuovo e iper tecnologico Suzuki DF350AMD il protagonista della nuova stagione nautica del costruttore motoristico giapponese. Ce ne ha parlato Paolo Ilariuzzi, che della filiale italiana Suzuki è direttore delle divisioni Moto e Marine, soffermandosi sulla tecnologia "by wire" che accessoria il nuovo fuoribordo.

È il motore che porta in dote il maggior numero di item tecnologici ed elettronici che Suzuki ha nel campo nautico - ha detto Ilariuzzi. Insomma, il Suzuki DF350AMD ha tutto ciò che è consono a un vero nuovo top di gamma, dove in termini di potenza affianca il Suzuki DF350A, precedente versione della quale ricalca la meccanica, compreso il sistema di propulsione a elica controrotante Suzuki Dual Prop System di grande successo. Nello specifico, con il nuovo modello viene introdotta un sistema di timoneria elettronica integrata che offre vantaggi sull'installazione - la parte idraulica resta circoscritta all'interno del cavalletto del fuoribordo - e un feeling di guida migliore a chi è al governo. Una tecnologia, quella del by wire, per altro già utilizzata e ampiamente diffusa nella gamma Suzuki - a partire dal modello DF115BG - ma finora applicata solo alle leve marcia/gas che, dunque, anche sul Suzuki DF350A sono elettroniche. 

Con la timoneria elettronica per il Suzuki DF350AMD viene reso disponibile anche un sistema di joystick che consente di manovrare con estrema precisione in acque ristrette, facilitando l'ormeggio, ma utilizzabile.

Con Ilariuzzi si è anche parlato di Suzuki Lean Burn, la tecnologia della combustione magra comune a gran parte della gamma dei fuoribordo della casa di Hamamatsu, che riduce consumi ed emissioni e, sempre in tema ambientale, del Suzuki Micro Plastic Collector, #lavalacqua per i social. Quest'ultimo è in buona sostanza un filtro posizionato sul circuito di raffreddamente del motore fuoribordo: l'acqua aspirata nel sistema, prima di essere rimessa in mare passa nel Micro Plastic Collector che trattiene tutte le particelle anche infinitesimali che vi sono disciolte, anche le microplastiche.

 

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