Aeolus e i progetti Oceanco NXT: si guarda al futuro del mondo

Superyacht

15/05/2023 - 19:27
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Pochi giorni fa Oceanco ha completato Koru, lo schooner in acciaio e alluminio che con i suoi 127 metri è la nave a vela più grande del mondo e, per ora, l’ammiraglia della flotta Oceanco in termini di lunghezza. Per ora, perché questo cantiere olandese con i suoi yacht continua ad infrangere ogni record di lunghezza e stazza.

Oceanco SYKorus

Le unità consegnate negli ultimi dieci anni, infatti, hanno in media una lunghezza che sfiora i 100 metri e una stazza di quasi 3.300 tonnellate.

La filosofia dell’azienda, da sempre orientata alla ricerca del design e della tecnologia più innovativa, è oggi fermamente orientata alla ricerca della più ampia sostenibilità raggiungibile su navi di questo tipo. Un obiettivo ambizioso che Oceanco porta avanti con il concept NXT, una metodologia in cui progettualità, design, engineering e costruzione lavorano insieme per il raggiungimento del miglior impatto ambientale sia delle navi attualmente in costruzione che per le navi del futuro. Alla base di NXT c’è un collettivo di esperti e aziende, dagli studi di design ai costruttori di impianti energetici, che collaborano alla creazione di una nuova prospettiva nel mondo dello yachting.

Il cantiere Oceanco di Albasserdam, in Olanda

Quello che colpisce di questo cantiere olandese è che la visione del futuro si coniuga a un saldo pragmatismo. L’azienda ha ben chiaro che la strada per la sostenibilità deve tener conto della transizione energetica per le propulsioni delle navi, ma anche del carbon footprint generale di ogni costruzione, della necessità di un processo circolare che implichi l’utilizzo di nuovi materiali per arrivare all’obiettivo zero waste e della riconversione degli stabilimenti produttivi verso una minor dipendenza energetica dai combustibili fossili.

Chiara è anche la visione che il progetto di un superyacht deve, sin dall’inizio, considerare l’intero ciclo di vita della costruzione e che lo yacht di oggi è diverso da quello che sarà la nave di domani. Coerentemente, quindi, i nuovi progetti Oceanco NXT sono concepiti con un’architettura tecnica adattabile, in grado di sostenere variazioni di lay out e di configurazione, per integrare in futuro le nuove tecnologie sia per la propulsione che per gli impianti di bordo.

Di questo e altro abbiamo parlato con Paris Baloumis, direttore marketing del Gruppo Oceanco.

Paris Baloumis, marketing manager di Oceanco

PressMare - La visione di NXT è focalizzata sia sulla transizione energetica col graduale superamento della dipendenza dai carburanti fossili che sull’uso di materiali innovativi e rinnovabili. Di quanto avete ridotto il carbon footprint delle recenti costruzioni?

Paris Baloumis - Oceanco ha recentemente varato Project H, un refit rivoluzionario che ha mostrato numerosi benefit in termini di sostenibilità, tra i quali una sostanziale riduzione nelle emissioni di carbonio per quello che riguarda l’alluminio, l’acciaio e il loro trasporto. Stiamo parlando di circa 2016.20 tonnellate, ovvero circa il 56% del carbon footprint, relativo a questi materiali e al loro trasporto, dell’intero progetto 1050H (N.d.R. progetto che prevede la totale conversione di una nave commerciale in un superyacht con a bordo le più innovative tecnologie). Per farla semplice, possiamo dire che in questo caso abbiamo ridotto della metà l’impatto delle emissioni, rispetto a una nuova costruzione. Tradotto in alberi, è l’equivalente di 10 ettari di foresta, o 4032 piante all’anno per 20 anni, presupponendo che questa nave resti in servizio, appunto, per lo stesso tempo.  

Progect-H, foto di Tom van Oossanen

PM - State implementando soluzioni per la riduzione generale dei consumi energetici di bordo, come ad esempio, gli impianti di condizionamento o gli altri consumi relativi alle funzioni hotel e ospitalità della nave? 

PB - L’efficienza energetica non riguarda solo la riduzione dei consumi, include anche la minimizzazione degli sprechi. La prima volta che abbiamo utilizzato i sistemi di recupero calore è stato su Black Pearl (Clipper di 106 metri di lunghezza e 2864 GT di stazza consegnato nel 2018 Ndr.), da allora questi sistemi sono istallati su quasi tutte le nostre nuove costruzioni. Trattando i vari sistemi di bordo come quelli di un unico organismo vivente, siamo in grado di trasferire gli eccessi di calore da un sistema all’altro in parti diverse dello yacht che necessitano di essere riscaldate.

La piscina di Oceanco MY DAR

Per aumentare efficienza e sostenibilità a bordo, tipicamente incorporiamo sistemi di recupero calore che re-indirizzano e ri-utilizzano il calore sviluppato dai generatori di bordo, ad esempio, per riscaldare l’acqua delle piscine.

Ci focalizziamo anche sul miglioramento nei sistemi di trattamento e gestione dei rifiuti, in particolare delle acque. Non solo perché i regolamenti costruttivi stanno diventando sempre più stringenti, ma anche e soprattutto perché in Oceanco sentiamo la responsabilità di proteggere il pianeta per le generazioni future in ogni modo a nostra disposizione.

Project H, foto di Guillaume Plisson

 

PM - Può aggiornarci sul progetto di riduzione della dipendenza da carburanti fossili nei vostri stabilimenti? Come procede?

PB - Altre a spingerci oltre i confini per quello che riguarda le tecnologie verdi, l’efficienza e i progetti di Life Cycle Support, ci preoccupiamo di tenere i più alti standard di sostenibilità nelle nostre sedi produttive. Oceanco si è impegnata a dimezzare l’impatto ambientale rispetto al benchmark entro il 2030, puntando ad avere il 100% del consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono già in fase di realizzazione. Il principale investimento nei nostri stabilimenti di Alblasserdam si concentra sull’istallazione di impianti per energia rinnovabile, per ridurre la dipendenza da fonti energetiche basate sui combustibili fossili. Il nostro nuovo sistema a pompa di calore a terra raggiunge i 200 metri di profondità sotto la superficie e riduce della metà i consumi di gas, mentre i pannelli solari istallati sopra i tetti dello stabilimento generano 200.000 kW/ora all’anno.

Aeolus, progetto Oceanco NXT

PM – Recentemente avete presentato il concept Aeolus: NXT qual è la principale novità tecniche ha introdotto che guarda alla salvaguardia dell’ambiente, al futuro dei grandi yacht?

PB - Aeolus è emanazione della filosofia progettuale dell’operazione NXT, un nuovo concept di nave di 131 metri di lunghezza e 6200 tonnellate di stazza che Oceanco ha svelato in occasione del Dubai International Boat Show. Il progetto Aeolus prende il nome dalla divinità che nel pantheon greco comandava i venti e proprio alle forme che questi imprimono sulle rocce è ispirata l’estetica inconfondibile di questo superyacht. Gli esterni portano la firma di Giles Taylor, famoso per gli innovativi lavori fatti con Rolls Royce; gli interni, avanguardistici e orientati alla sostenibilità, sono invece cura di Njord by Bergman Design House.

Oceanco Aeolus, il salone principale

Il progetto Aeolus ben mostra le caratteristiche della ETP sviluppata nell’ambito dell’operazione NXT, ovvero la Energy Transition Platform di Oceanco in collaborazione con Lateral Naval Architect, ABB e MTU. La ETP è un’architettura adattabile che consente alla nave di poter accogliere e integrare le tecnologie che maturano durante la fase di transizione energetica. Giocando in anticipo su quello che nei prossimi anni sarà l’evoluzione della tecnologia e dei materiali, questa piattaforma ha l’obiettivo di diminuire il grado di obsolescenza di una grande nave e di facilitarne gli upgrade, man mano che migliorano le tecnologie in commercio.

La ETP prevede, ad esempio, per il progetto Aeolus una sala macchina con 3 fasi di sviluppo: la fase di partenza con una configurazione della propulsione allo stato dell’arte, ovvero il ben collaudato e ottimizzato sistema diesel elettrico, supportato da batterie per il peak shaving e l’ottimizzazione dei consumi, pre-settato per integrare le celle di combustibile. La fase intermedia, chiamata MID-LIFE Upgrade, prevede l’aggiunta in linea al sistema di celle di combustibile e funzionamento ibrido diesel e metanolo. La fase finale, END STATE, elimina totalmente il diesel, e funziona completamente con un bio carburante come ad esempio il metanolo.

Questo approccio pragmatico ai nuovi progetti riassume piuttosto bene il credo di Oceanco: una maggior sostenibilità raggiunta gradualmente attraverso soluzioni testate e piattaforme predisposte oggi ad accogliere con relativa facilità gli impianti di domani. Evidenti i vantaggi per i clienti che, grazie all’architettura adattabile di questi yacht, hanno la possibilità di acquistare un prodotto già concepito per essere aggiornato e riqualificato.

Cristina Bernardini

 

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