America’s Cup 2027, prorogato il termine delle iscrizioni
Gli organizzatori della 38ª America’s Cup, in programma a Napoli nel luglio 2027, hanno prorogato al 31 marzo 2026 la scadenza per le iscrizioni. La modifica, riportata dall’agenzia Reuters che cita fonti legate all’organizzazione, allunga di due mesi il periodo entro il quale i team possono formalizzare la propria adesione, originariamente fissata al 31 gennaio 2026. La decisione mira chiaramente ad estendere la possibilità di partecipazione ad ulteriori Challenger.
Come noto, al momento sono cinque i team iscritti tramite i rispettivi yacht club di riferimento: Emirates Team New Zealand (Defender), GB1 (la sfida britannica Challenger of Record, cioè primo sfidante che ha stabilito le regole con il Defender), Luna Rossa per l’Italia, l’elvetico Alinghi e il team francese. La proroga lascia aperte le porte a potenziali new entry, tra cui un possibile team australiano, un secondo team italiano e Riptide Racing dagli Stati Uniti, che ha dichiarato il proprio interesse e sta attivamente cercando di mettere assieme il budget. Poiché si regaterà con le barche della precedente edizione ma aggiornate, sarà interessante vedere chi si aggiudicherà gli asset di American Magic, che sono in vendita dopo il ritiro ufficializzato a fine ottobre 2025. Al momento non pare esserci un ripensamento da parte di American Magic che pare molto concentrato sulle attività nel suo nuovo High Performance Center di Pensacola.
La modifica del termine di iscrizione non è stata formalizzata attraverso un comunicato stampa ufficiale e pubblico. Parallelamente alle notizie sportive, nell’area di Bagnoli, dove sorgeranno le basi operative per i team e dove sono in corso interventi di rigenerazione urbana e bonifica, si registrano proteste di comitati e residenti contro la gestione e la natura dei lavori.
Nei giorni scorsi diverse manifestazioni e blocchi stradali sono stati messi in atto da gruppi di cittadini critici nei confronti delle opere previste nel progetto di riqualificazione. I residenti contestano soprattutto la scelta tecnica di non rimuovere integralmente la colmata dell’ex zona industriale Italsider, preferendo una soluzione di sigillatura, e denunciano mancanza di trasparenza, dialogo e valutazioni d’impatto ambientale.
I comitati locali hanno bloccato i camion diretti ai cantieri e hanno richiesto in Prefettura uno stop ai lavori per consentire un confronto più approfondito. Il prefetto di Napoli ha confermato la volontà di ascoltare le ragioni dei cittadini, ma ha sottolineato come non sia possibile sospendere le opere in corso a causa di contratti e scadenze già formalizzati. Una nuova manifestazione pubblica è stata annunciata per la mattina di sabato 7 febbraio, volta a ribadire l’istanza di controllo sociale sulle scelte infrastrutturali.
Le tensioni, sebbene collegate alle opere connesse all’evento sportivo, rivelano un malcontento più ampio legato alla rigenerazione dell’area e alla qualità della vita dei residenti, e non sembrano configurare una opposizione alla Coppa America come manifestazione sportiva in sé, come avvenne a Barcellona per la passata edizione.
Giuliano Luzzatto
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