KKCG Maritime contesta il report Altus sull’OPA Ferretti

Editoriale

18/03/2026 - 07:38

KKCG Maritime ha espresso ieri attraverso un comunicato stampa una serie di rilievi in merito alle conclusioni contenute nel report di Altus Capital Limited, richiamato nel comunicato del Gruppo Ferretti lanciato lo scorso 12 marzo, e ha sollevato dubbi sull’imparzialità del consiglio di amministrazione e del comitato consiliare indipendente (IBC) nelle raccomandazioni formulate sull’offerta pubblica e sulla governance del Gruppo.

Secondo KKCG Maritime, l’offerta presentata è da considerarsi equa e ragionevole, in quanto incorpora un premio significativo rispetto ai prezzi di mercato precedenti alla cosiddetta Undisturbed Date, e si propone di migliorare la struttura di corporate governance. Elementi che, secondo il gruppo, sarebbero riconosciuti anche nell’analisi di Altus, pur non emergendo nelle conclusioni finali del report.

Nel merito, KKCG Maritime ha contestato l’impostazione della raccomandazione negativa espressa da Altus e recepita dal comitato consiliare indipendente, ritenendo che essa non tenga adeguatamente conto dei benefici potenziali dell’operazione, né consideri alcuni fattori rilevanti. Tra questi, la scelta di un campione di società comparabili ritenuto non appropriato e la mancata considerazione delle dinamiche di mercato successive alla Undisturbed Date.

In particolare, il gruppo ha evidenziato il ruolo delle operazioni di acquisto effettuate da FIH – Ferretti International Holding, controllata dai cinesi di Weichai Group, principale azionista del Gruppo Ferretti – tra il 12 dicembre 2025 e il 13 marzo 2026. Tali operazioni avrebbero rappresentato mediamente il 24% dei volumi giornalieri nelle sedute interessate e circa il 15% dei volumi complessivi del periodo, contribuendo, secondo KKCG Maritime, a sostenere i prezzi in un contesto caratterizzato da volatilità e limitata liquidità.

KKCG Maritime ha inoltre sottolineato come il corrispettivo dell’offerta, pari a 3,50 euro per azione, rappresenti un premio del 21,3% rispetto al prezzo ufficiale registrato su Euronext Milan alla data dell’11 dicembre 2025. Il prezzo risulterebbe inoltre superiore alle medie ponderate dei corsi azionari a uno, tre, sei e dodici mesi precedenti, nonché al valore registrato il 16 gennaio 2026, ultimo giorno di borsa aperta prima dell’annuncio dell’offerta.

Secondo il gruppo, il report non valorizzerebbe adeguatamente tali elementi e non considererebbe il possibile effetto di riduzione del prezzo nel caso in cui venisse meno il supporto derivante dalle operazioni di acquisto o dalla stessa presenza dell’offerta. In questo contesto, KKCG Maritime ha richiamato un passaggio della comunicazione dell’IBC, che invitava gli azionisti a valutare il bilanciamento tra benefici di breve termine e prospettive di lungo periodo.

Ulteriori rilievi hanno riguardato la metodologia di analisi adottata da Altus, in particolare per quanto concerne il confronto con società comparabili. KKCG Maritime ha evidenziato come il set utilizzato dall’advisor includa un numero limitato di operatori, tra cui un solo produttore di yacht, Sanlorenzo, oltre a società del lusso e a un costruttore attivo anche nei settori crocieristico e della difesa. Differenze in termini di modello di business, scala operativa e posizionamento geografico che, secondo il gruppo, ridurrebbero la significatività dei confronti valutativi.

Il gruppo ha inoltre espresso perplessità sull’imparzialità delle raccomandazioni formulate dal consiglio di amministrazione di Ferretti e dall’IBC, evidenziando il peso determinante esercitato da amministratori non indipendenti nominati da FIH. Dei sei membri che hanno approvato la delibera del consiglio, quattro risultano infatti non indipendenti e riconducibili a FIH, incluso il presidente. Analoga composizione si riscontra nell’IBC, dove tre dei cinque membri sono non indipendenti e nominati dallo stesso azionista.

Alla luce della posizione pubblicamente espressa da FIH, contraria all’offerta, KKCG Maritime ha ritenuto che tali raccomandazioni possano riflettere un orientamento non pienamente indipendente rispetto all’interesse complessivo degli azionisti.

Nel quadro complessivo, KKCG Maritime ha ribadito che l’ingresso di un secondo azionista rilevante contribuirebbe a rafforzare la governance del Gruppo Ferretti, introducendo un maggiore equilibrio nella struttura proprietaria e aumentando la responsabilizzazione del consiglio nella creazione di valore.

Il gruppo ha inoltre evidenziato come una propria rappresentanza in consiglio potrebbe apportare competenze aggiuntive e favorire una relazione più efficace tra organo amministrativo e management, con possibili benefici in termini di attuazione della strategia aziendale.

KKCG Maritime ha infine richiamato l’attenzione su episodi di tensione tra Weichai Group e il management di Ferretti, riportati dai media e citati anche nell’analisi di Altus, che potrebbero aver inciso sull’andamento del titolo, pur non trovando riscontro nelle conclusioni del report.

Il gruppo ha confermato la propria posizione, definendo l’offerta equa, trasparente e orientata alla tutela degli azionisti di minoranza, evidenziando come essa offra un prezzo certo a premio e mantenga al contempo margini di partecipazione a eventuali sviluppi futuri.

Le prossime fasi prevedono la presentazione della lista dei candidati al consiglio di amministrazione e delle iniziative strategiche, in vista dell’assemblea annuale di Ferretti prevista per il 14 maggio 2026.

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