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Ferretti: FIH (Weichai) presenta la lista per il cda, nove membri e Tan Ning alla presidenza
In vista dell'assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 14 maggio 2026, Ferretti International Holding S.p.A. (FIH), controllata dal gruppo Weichai, ha presentato la propria lista di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Ferretti S.p.A., accompagnata dalle relative proposte di deliberazione. La comunicazione segue di poche ore quella dell'altro player che mira al controllo della holding di Forlì ovvero KKCG Maritime del magnate ceco Karel Komárek.
FIH, che detiene 133.805.907 azioni pari al 39,531% del capitale sociale, propone un consiglio composto da nove membri con durata triennale, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.
Alla presidenza è indicato Tan Ning, conosciuto come Tonny Tan e da ciò che risulta a PressMare con un grado di parentela con Tan Xuguang: quest’ultimo, oltre a essere stato presidente di Weichai fino al 2024, è colui che ha reso possibile nel 2012 l'acquisizione del Gruppo Ferretti. Tan Ning è dunque una figura fortemente rappresentativa dell'azionista di controllo e con un ruolo atteso nella governance del gruppo.
La composizione del board riflette una struttura eterogenea, con profili che combinano esperienza industriale, finanziaria e istituzionale su scala globale. Accanto a Tan Ning ci sono Patrick Sun e Stassi Anastassov, quest'ultimo un manager con una robusta esperienza internazionale maturata ai vertici di Procter & Gamble e come CEO di Duracell. Completano la componente riconducibile all'azionista Zhang Xiaomei e Jin Zhao. La componente non esecutiva include Federica Marchionni, ex CEO di marchi globali tra cui Lands' End e con ruoli di vertice in aziende come Ferrari e Dolce & Gabbana.
Sul fronte degli indipendenti, la lista include Donatella Sciuto, rettore del Politecnico di Milano, Marina Berlinghieri, con significativa esperienza istituzionale come ex deputata, e Zhu Yi. Nel complesso, emerge un board con un'impostazione orientata a logiche di gruppo internazionale più che a una specializzazione strettamente nautica, coerente con il posizionamento globale cui aspira l'azionista cinese per Ferretti.
Dal punto di vista della governance, la proposta indica chiaramente la figura del presidente, ma non contiene alcuna indicazione formale sull'amministratore delegato. Osservando i profili dei personaggi che compongono la lista, quello più papabile al passaggio di consegne con l’attuale AD, Alberto Galassi, sembrerebbe Stassi Anastassov, ma poiché la prassi societaria in Weichai demanda quasi sempre la nomina del CEO al consiglio, una volta insediato, anche il manager bulgaro sembra avere poche chance per la carica.
Al momento, quindi, non esistono indicazioni ufficiali o ufficiose sul nome che Weichai/FIH intenderebbe proporre per la guida operativa del gruppo. Tuttavia, è possibile ragionare in modo orientativo basandosi proprio sulle logiche di governance e precedenti industriali del gruppo.
Analizzando la composizione della lista, si tratta di profili prevalentemente istituzionali, finanziari o da board, ma nessuno ha il profilo tipico da amministratore delegato di un gruppo industriale complesso come Ferretti, che richiede competenze in cantieristica, luxury manufacturing, distribuzione globale, supply chain, R&D e brand management.
Questo suggerisce che il CEO potrebbe essere una figura esterna alla lista presentata.
Guardando ai precedenti di Weichai in altre partecipate del gruppo, si possono delineare due modelli ricorrenti: un CEO interno al settore, con forte esperienza in luxury, automotive, nautica o manifattura premium; oppure un manager di fiducia già orbitante nell'ecosistema Weichai/SHIG/FIH, anche non italiano.
Il profilo più probabile per la guida operativa di Ferretti sarebbe quindi quello di un manager internazionale con esperienza in luxury manufacturing, gestione di reti commerciali globali, background in aziende con forte componente industriale e capacità di guidare transizioni tecnologiche come ibridizzazione, elettrificazione e digitalizzazione.
È anche possibile che Weichai abbia già selezionato il nome internamente, ma scelga di comunicarlo solo dopo l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, secondo una prassi già seguita in altre occasioni. Tra le proposte presentate da FIH figurano anche la determinazione del numero dei consiglieri in nove unità e un mandato della durata di tre esercizi. Sul piano economico, è previsto un compenso annuo di 40.000 euro per ciascun membro del consiglio, al netto degli eventuali incarichi specifici.
L'assemblea del 14 maggio sarà chiamata a deliberare sul rinnovo del consiglio di amministrazione e sulle proposte collegate, in una fase rilevante per la definizione degli equilibri di governance del gruppo.
Al di là degli aspetti formali, il tema centrale resta l'indirizzo strategico: continuità gestionale o apertura a un modello più internazionale e manageriale. Una scelta che potrebbe incidere non solo sull'organizzazione interna, ma anche sul posizionamento competitivo di Ferretti nei mercati globali della nautica di alta gamma.
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