Orient Express Corinthian, il più grande veliero da crociera pronto per il viaggio inaugurale
Presso il molo Joubert di Saint-Nazaire è stato ufficialmente battezzato Orient Express Corinthian, unità da crociera a vela di 220 metri di lunghezza e circa 15.000 tonnellate di dislocamento, commissionata a Chantiers de l’Atlantique dal gruppo francese Accor per il suo travel luxury brand Orient Express.
PressMare è stata invitata alla preview dell’unità, organizzata il giorno antecedente la cerimonia, potendo così ammirare (purtroppo non era possibile scattare fotografie in autonomia) i lussuosi interni ispirati al celeberrimo treno, che il medesimo gruppo Accor sta restaurando e rimetterà in servizio l’anno prossimo. Un’operazione che vuole riproporre il concetto di viaggio in quanto tale, e non solo come il tempo necessario a raggiungere la meta prefissata. Dopo il battesimo, il veliero salperà da Saint-Nazaire il 2 maggio 2026 verso la Riviera francese, da cui prenderà avvio la stagione inaugurale in Mediterraneo. In particolare sarà presente al Festival del Cinema di Cannes.
Dal punto di vista navale, l’elemento distintivo del progetto è il sistema di propulsione eolica SolidSail, sviluppato da Chantiers de l’Atlantique per la propulsione ibrida dei cargo. L’unità è dotata di tre alberi in carbonio, ciascuno con altezza superiore ai 100 metri con alla base un “balestron” un boma sul quale sono murate sia la randa che, sulla parte anteriore, il fiocco autovirante. La superficie velica complessiva di circa 1.500 m². Le vele, completamente automatizzate, sono in grado di ruotare a 360 gradi, consentendo l’ottimizzazione dell’assetto in funzione dell’andatura e della direzione del vento. Gli alberi, a secco di vele, possono essere inclinati fino a 70 gradi, soluzione che permetterà al Corinthian di passare sotto a infrastrutture quali i ponti. In condizioni favorevoli, il sistema consente una propulsione completamente eolica: le prove in mare svolte nel febbraio 2026 hanno evidenziato una velocità di circa 12 nodi con vento di 20 nodi utilizzando esclusivamente le vele, dato significativo per una nave di queste dimensioni.

A questo si affianca un sistema di propulsione ibrida a gas naturale liquefatto (GNL), integrato con una serie di soluzioni per l’efficienza energetica che consentono all’unità di raggiungere un valore di EEDI (Energy Efficiency Design Index) tra i più contenuti nella categoria.
La nave integra sistemi avanzati di monitoraggio e gestione operativa. Un sistema di rilevamento supportato dall’intelligenza artificiale consente di individuare la presenza di mammiferi marini e oggetti galleggianti, riducendo il rischio di collisioni. Il sistema di posizionamento dinamico permette inoltre di mantenere la posizione senza ricorrere all’ancoraggio, contribuendo alla tutela dei fondali.
Dal punto di vista dell’ospitalità, Orient Express Corinthian è configurato con 54 suite distribuite su quattro ponti, con superfici che variano dai 41 m² fino ai circa 230 m² della suite presidenziale a poppa. Ogni suite dispone di ampie finestrature panoramiche di circa 3,60 metri e di altezze interne superiori rispetto agli standard di settore, con servizio di maggiordomo dedicato.

Gli interni, progettati sotto la direzione creativa di Maxime d’Angeac, reinterpretano in chiave contemporanea il linguaggio del mitico treno Orient Express, tra art déco e rimandi ai grandi transatlantici, utilizzando essenze lignee pregiate, marmi e pelli. L’offerta di bordo include cinque ristoranti e sale private, di cui il più esclusivo, con soli 20 coperti, si avvale della direzione culinaria dello chef pluristellato Yannick Alléno. E poi otto bar, un teatro cabaret da 115 posti e uno studio di registrazione completo, che permetterà a cantanti e musicisti di registrare ispirati dalla navigazione. Completano la dotazione una SPA Guerlain, una beach platform sul mare quando si è in rada e molti altri servizi ancillari proposti in formula all inclusive.

La costruzione della nave ha coinvolto circa 2.000 tra artigiani, tecnici e fornitori, coordinati da Chantiers de l’Atlantique, con una realizzazione interamente sviluppata in Francia. Al netto dei gusti personali, ci ha colpito l’attenzione per ogni dettaglio, la finezza con cui tutto è stato realizzato fin nei minimi particolari, e il fil rouge estetico che collega questo hotel sul mare – perché di questo si tratta, come ha sottolineato il CEO di Accor, Sebastien Bazin – al treno Orient Express e alla filosofia dell'arte e cultura del viaggio.
Dopo il maiden voyage sulla Riviera francese, Orient Express Corinthian opererà in Mediterraneo e Adriatico tra maggio e ottobre 2026. In autunno è previsto l’attraversamento dell’Atlantico, seguito dalla stagione invernale ai Caraibi. Gli itinerari, della durata variabile tra una e quattro notti, sono stati studiati per essere combinabili, offrendo flessibilità operativa rispetto ai tradizionali modelli crocieristici, anche quelli di alto livello. Nel 2027 è prevista un’estensione delle rotte verso il Mediterraneo orientale e il Nord Europa, oltre alla presenza a Napoli in occasione dell’America’s Cup.
Al contempo, è in fase di allestimento l’unità gemella Orient Express Olympian, con entrata in servizio prevista nel 2027. L’intero progetto Orient Express, le due sistership e il treno storico, ci ha spiegato Bazin, ha richiesto un investimento di un miliardo di Euro, una scommessa che il top manager è sicuro di vincere, forte anche delle prenotazioni arrivate prima ancora che il Corinthian fosse messo sul mercato del turismo di lusso.
Giuliano Luzzatto

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