Giovanni Costantino, The Italian Sea Group
Breaking news: TISG deposita il ricorso ex art. 44, la composizione negoziata non basta più
The Italian Sea Group cambia percorso nella gestione della propria crisi. Con un comunicato diffuso pochi minuti fa, la Società ha annunciato che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi il 30 giugno, ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 - la cosiddetta domanda prenotativa - al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento e preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell'interesse della Società, dei creditori e di tutti gli stakeholder. Il deposito, si legge nella nota, era previsto in giornata.
Secondo quanto comunicato da TISG, la decisione è stata determinata principalmente dall'evoluzione delle interlocuzioni con gli armatori, che non ha più consentito di ritenere praticabile il risanamento seguendo esclusivamente la via della composizione negoziata. Per evitare che il trascorrere del tempo riducesse ulteriormente le possibilità di risanamento a disposizione, il Consiglio ha ritenuto necessario anticipare il cambio di rotta rispetto alle tempistiche inizialmente prospettate, dando mandato al Presidente e Amministratore Delegato di presentare il ricorso con i più ampi poteri.
Si tratta di un salto di qualità nella gestione della crisi: dal tavolo di trattativa privato e riservato della composizione negoziata — su cui la Società puntava fino a poche settimane fa, come raccontato nella nostra precedente informativa sui conti del Gruppo — a uno strumento che si attiva davanti al Tribunale e che, una volta depositato, fa scattare automaticamente le misure di protezione previste dalla legge per le imprese in difficoltà finanziaria ma ancora economicamente produttive. Una tutela più solida e formalizzata rispetto a quella negoziale, che però certifica anche l'esito non risolutivo del dialogo diretto con gli armatori.
Il deposito del ricorso, spiega la Società, consentirà a TISG di operare sotto la protezione delle misure previste dalla legge. Nella nota, TISG ha inoltre assicurato che fornirà tempestivi aggiornamenti al mercato sull'evoluzione della situazione, in conformità agli obblighi informativi previsti dalla normativa applicabile.
La mossa arriva a distanza di poche settimane dall'informativa diffusa su richiesta di Consob che aveva fotografato l'entità della crisi — oltre 266 milioni di debiti scaduti a fronte di appena 7,5 milioni di liquidità — e a pochi giorni dalla scadenza delle misure protettive concesse dal Tribunale di Firenze, fissata al 14 luglio: una scadenza che il deposito di oggi supera di fatto, sostituendo la tutela temporanea con uno strumento di protezione autonomo e di più lungo respiro. Resta invece confermato l'appuntamento del 22 luglio, quando l'assemblea degli azionisti dovrà confrontarsi con l'erosione del capitale sociale sotto la soglia minima di legge, ai sensi dell'articolo 2447 del Codice Civile.
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