TISG, Il Giornale: nelle presunte chat degli ex manager anche il nome di Massimo Perotti
Nella vicenda di The Italian Sea Group si apre un capitolo nuovo, e nasce fuori dai documenti societari. A introdurlo è Il Giornale con un articolo pubblicato oggi, 21 settembre, a firma del cronista giudiziario Luca Fazzo, dal titolo "Manager infedeli smascherati dai whatsapp sui pc aziendali". Il quotidiano ricostruisce lo scontro tra Giovanni Costantino e cinque ex dirigenti del gruppo, riferendo dell'esistenza di conversazioni WhatsApp che sarebbero state recuperate dai sistemi informatici aziendali. Ma l'elemento destinato a pesare sul settore è un altro: secondo Il Giornale, nella vicenda comparirebbe anche il nome di Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo, gruppo concorrente di TISG e oggi direttamente interessato alla partita per il futuro del cantiere di Marina di Carrara.
La premessa è indispensabile. PressMare non ha avuto accesso alle conversazioni citate da Il Giornale né agli atti dell'indagine, e non è quindi in condizione di verificarne autonomamente autenticità, completezza, contesto, modalità di acquisizione o valore probatorio. Tutto ciò che riguarda le chat va attribuito alla ricostruzione del quotidiano e alla tesi della parte denunciante. Le responsabilità contestate agli ex manager sono oggetto di accertamento e non costituiscono fatti giudiziariamente accertati.
Il quadro nel quale la notizia si inserisce trova invece riscontro nella documentazione societaria. TISG riferisce di avere presentato una denuncia-querela nei confronti di alcuni ex dirigenti apicali, sostenendo che avrebbero agito in maniera coordinata, occultando la reale gestione delle commesse e fornendo informazioni contabili e gestionali non corrispondenti alla realtà. La querela, inizialmente presentata alla Procura di Massa, risulta successivamente assegnata alla Procura della Repubblica di Genova. La società dichiara inoltre di avere affidato il 2 marzo 2026 a KPMG un'indagine forensic indipendente, avviata l'8 aprile e conclusa il 22 luglio.
Secondo quanto riportato da TISG, l'audit avrebbe rilevato che cinque manager autorizzarono nel tempo superamenti dei budget senza l'approvazione dell'amministratore delegato, e che alcuni reporting mensili destinati all'AD sarebbero stati modificati in modo da rappresentare valori apparentemente coerenti con i budget approvati. La società sostiene che alcuni extracosti sarebbero stati occultati nel sistema gestionale attraverso una voce generica denominata "Commessa 0", e riferisce di ordini di acquisto privi dell'approvazione dell'AD e di operazioni di factoring autorizzate con firme di ex manager privi, a suo dire, dei necessari poteri. Nella documentazione societaria viene contestato anche il presunto utilizzo improprio della firma digitale dell'amministratore delegato per ottenere un finanziamento nel settembre 2025 e per il rilascio di fideiussioni da parte della controllante GC Holding.
È su questo quadro che si innesta la novità pubblicata da Il Giornale. Secondo Fazzo, Costantino avrebbe presentato nell'agosto scorso un supplemento di denuncia nel quale un ruolo rilevante è attribuito a numerose pagine di messaggi WhatsApp scambiati tra alcuni degli ex manager. Il quotidiano definisce queste conversazioni la "pistola fumante" della ricostruzione sostenuta da Costantino.
Ed è qui che entra in scena Massimo Perotti. Nell'articolo si riferisce che Costantino avrebbe messo nel mirino quelli che definisce "rapporti coltivati dai medesimi dirigenti con il cavalier Massimo Perotti", indicato dal quotidiano come suo principale concorrente alla guida di Sanlorenzo. Il passaggio richiede una precisazione: non disponendo delle conversazioni originali, PressMare non è in grado di stabilire quali riferimenti a Perotti siano effettivamente contenuti nei messaggi, chi li abbia formulati, in quale contesto, né quale fosse la natura dei rapporti ai quali la ricostruzione allude. L'eventuale esistenza di interlocuzioni tra manager di aziende concorrenti non è del resto sufficiente, di per sé, ad attribuire comportamenti illeciti o irregolari ad alcuno dei soggetti citati.
Il rilievo industriale della circostanza nasce da ciò che è avvenuto dopo. Sanlorenzo è oggi direttamente interessata alla partita per gli asset di TISG attraverso Polo Nautico Carrara. Restano però due piani da tenere separati: il riferimento a Perotti nelle contestazioni che Il Giornale attribuisce a Costantino, e l'attuale interesse di Sanlorenzo per il complesso aziendale di The Italian Sea Group. La successione temporale è giornalisticamente significativa, ma allo stato delle informazioni disponibili non esiste alcun elemento che consenta di stabilire un rapporto causale tra le due circostanze.
Un altro punto centrale della ricostruzione riguarda il modo in cui le conversazioni sarebbero state recuperate. Secondo Il Giornale gli ex manager avrebbero utilizzato WhatsApp e WhatsApp Web attraverso i computer aziendali; dopo la loro uscita dalla società, l'affidamento dei dispositivi a tecnici informatici avrebbe consentito di recuperare backup, sessioni e sincronizzazioni delle chat. Sono aspetti che determineranno il peso effettivo del materiale nel procedimento, e sui quali PressMare non dispone di riscontri: né sulle modalità tecniche del recupero, né sull'integrità dei dati, né sulla catena di custodia, né sull'eventuale deposito delle conversazioni presso l'autorità giudiziaria.
La notizia arriva in una fase particolarmente sensibile. È in corso il processo destinato a definire il futuro del gruppo e dei suoi asset industriali, con diversi soggetti che hanno manifestato interesse, Sanlorenzo compresa attraverso Polo Nautico Carrara. La contemporaneità tra la procedura aperta e quanto pubblicato oggi garantisce alla vicenda una forte attenzione nel settore, e proprio per questo impone di non sovrapporre piani che restano distinti.
La portata reale di quanto riferito da Il Giornale potrà essere misurata solo sugli atti giudiziari: se quelle conversazioni siano state effettivamente acquisite nel procedimento, con quali modalità, quale ne sia il contenuto integrale e quale rilevanza l'autorità inquirente vorrà attribuire loro. Fino ad allora il riferimento alle chat e al nome di Perotti resta ciò che è: un elemento nuovo della ricostruzione giornalistica della crisi TISG.
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