TISG: asta in corso, oggi il CdA valuta le offerte

Editoriale

02/11/2026 - 11:15

La partita per il futuro di The Italian Sea Group entra oggi, 2 novembre, in una fase decisiva. È confermata per oggi la riunione del consiglio di amministrazione della società quotata a Piazza Affari, chiamato a esaminare le offerte pervenute. Negli ultimi giorni il confronto tra i potenziali acquirenti ha registrato nuovi sviluppi, con un incremento delle proposte economiche e differenti ipotesi di acquisizione.

Da fonti locali abbiamo appreso che Azimut Benetti avrebbe portato la propria offerta a 210 milioni di euro per le strutture cantieristiche di Marina di Carrara e La Spezia, quest’ultima ex Beconcini, oggi Picchiotti. Anche SRI Global, gruppo finanziario riconducibile a Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi, avrebbe rivisto al rialzo la proposta, passando da 260 a 270 milioni di euro: 230 milioni destinati all’acquisizione e 40 milioni agli investimenti per il rilancio. Il perimetro di questa seconda operazione sarebbe più ampio, comprendendo anche il cantiere in Turchia e la falegnameria in Umbria. Nell’operazione è coinvolto anche Vincenzo Poerio che Radio banchina dà rapidamente in uscita dal suo attuale ruolo di CEO in Tankoa.

Ricordiamo che per il solo stabilimento di La Spezia sono interessati anche Fincantieri ma soprattutto Baglietto e il Consorzio Nautico Carrara, riconducibile a Sanlorenzo. Secondo le informazioni raccolte da PressMare, entrambi avrebbero presentato offerte superiori a 40 milioni di euro ciascuna.

A nostro giudizio, le cifre proposte per gli asset di The Italian Sea Group e per il solo cantiere spezzino appaiono elevate rispetto al presumibile valore delle strutture. Nelle valutazioni sicuramente pesa in misura significativa la disponibilità immediata delle infrastrutture produttive in questione, difficilmente replicabili anche se attualmente impegnate da 14 unità in metallo, da 50 a 100 metri di lunghezza, in costruzione nei capannoni di Marina di Carrara, oltre ai due Tecnomar for Lamborghini da 63 piedi che si trovano a La Spezia.

Riguardo il new deal di TISG, resta aperta l’ipotesi di una terza via, già prospettata da PressMare il 23 ottobre: un piano alternativo attraverso il quale Giovanni Costantino cercherebbe di mantenere la guida della società. Le due principali offerte attualmente in campo delineano infatti scenari nei quali Costantino verrebbe sollevato da ogni incarico.
L’esito della riunione odierna non è ancora noto. Considerata la quotazione della società, è possibile che un’eventuale comunicazione al mercato arrivi dopo la chiusura delle contrattazioni, secondo gli obblighi informativi applicabili. PressMare seguirà gli sviluppi e pubblicherà entro questa sera un aggiornamento sulla base delle informazioni disponibili.

 

©PressMare - riproduzione riservata

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