eDriveLAB entra nel gruppo Sealence

eDriveLAB entra nel gruppo Sealence

Motori marini

10/02/2022 - 16:40
yamaha
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L'operazione è stata perfezionata nei giorni scorsi, dichiara il CEO ing. Davide Lusignani, anche se è chiaro che il percorso era tracciato da tempo. Non è la prima volta che la startup innovativa Parmense fa parlare di sé, ascoltiamo quindi le parole dell'Ing. Lusignani per farci raccontare qualche retroscena.
 
"eDriveLAB nasce come spinoff dell'Università di Parma e rappresenta oggi una delle startup più innovative nel settore della mobilità elettrica, con un ampio portafoglio progetti e clienti prestigiosi, tra cui compare fra tanti altri anche la Ferrari di Maranello," ci racconta Lusignani. "Ho fondato eDriveLAB nel 2017 concentrando un pool di eccellenze selezionate fra professori, ricercatori ed ingegneri attivi qui nel polo di Parma. Lo scopo era partecipare da protagonisti alla rivoluzione green che sta attraversando la Motor Valley e il mondo dei trasporti in ogni sua declinazione."
 Dalle parole del CEO traspare tantissima consapevolezza, ma anche emozione e passione.

eDriveLAB entra nel gruppo Sealence
eDriveLAB entra nel gruppo Sealence

 

"Nei primi anni dalla fondazione dello spinoff", prosegue Lusignani, "abbiamo progettato numerosi sistemi hardware e software per elettrificare qualsiasi tipologia di veicolo, dalle auto ai macchinari industriali, sino a trattori, motociclette, veicoli da corsa, veramente qualsiasi cosa che avesse almeno due ruote! Tantissimo del nostro lavoro ha poi dato origine anche a brevetti che oggi trovano impiego nelle nostre realizzazioni. Il nostro Team è caratterizzato da talenti giovanissimi, quasi tutti laureati da poco, ma non per questo privi di forti competenze. Infatti all'interno dell'Università seguiamo direttamente gli studenti più talentuosi durante gli studi e li intercettiamo una volta concluso il loro percorso, anche grazie al progetto UniPR Racing Team del quale sono Faculty Advisor. Quest'ultima palestra permette ai ragazzi di mettere in pratica le tecnologie di elettrificazione del veicolo ancor prima della laurea, e noi di eDriveLAB siamo poi la naturale prosecuzione per coloro che si appassionano a questo mondo."
 
Chiediamo come nasce la decisione di cambiare settore e svoltare verso la nautica.
 
"I primi 4 anni di vita di eDriveLAB sono stati caratterizzati dall'essere un polo altamente specializzato nella mobilità elettrica terrestre, questo fino a quando non abbiamo incontrato William Gobbo, che con la sua Sealence ci ha dato fiducia assegnandoci una prima commessa che valeva, all'epoca, molto più dell'intero nostro fatturato annuo. Data la dimensione della commessa per la piccola startup che eravamo, ci siamo trovati improvvisamente proiettati nel settore della propulsione navale. Del resto, dal punto di vista tecnico, poco cambia fra il powertrain di una barca e quello di un qualsiasi altro veicolo elettrico".
Facciamo quindi la domanda sul come una semplice commessa si è trasformata in una acquisizione.

eDriveLAB entra nel gruppo Sealence
eDriveLAB entra nel gruppo Sealence

"Guardando indietro, la cosa più importante di quella prima commessa si è rivelata essere la possibilità di capire da vicino le enormi potenzialità delle propulsioni a jet DeepSpeed e soprattutto di osservare come William guidi la sua startup e il suo team. William è riuscito sul piano imprenditoriale, in pochissimo tempo, ad approntare un progetto di enorme complessità e innovazione tecnologica e al contempo compiere una crescita che per me era inconcepibile! Ci siamo resi conto che sotto l'ala della Sealence avremmo potuto arricchire il progetto DeepSpeed e partecipare a quella incredibile crescita. Da lì a poco ho contattato William ed abbiamo chiuso in pochissimi minuti un accordo, in pieno agosto davanti ad una granita gustata su una spiaggia della Calabria!"
 
Chiediamo quindi quale futuro si presenta adesso per eDriveLAB.
 
"Inizio col dire che nel corso di pochissimi mesi, grazie alla Sealence, il piccolo spinoff si è trasformato in una azienda capace di dare lavoro ad una quindicina di ingegneri e che continua quotidianamente ad assumere. William non interviene mai nella gestione della nostra startup, se non per pianificare assieme le strategie e gli obiettivi di gruppo, lasciandoci poi completa autonomia gestionale e decisionale. Da questo punto di vista, quindi, non è cambiato nulla rispetto a prima. La cosa che è veramente cambiata è la possibilità di accedere ai budget milionari della capogruppo, coi quali possiamo accelerare il nostro percorso di crescita e arricchimento tecnologico. William è un fanatico dell'innovazione e sa che la si ottiene investendo sul talento e la passione delle persone e nella ricerca e sviluppo. Tutto il resto poi è solo una conseguenza di questo suo modo di agire."
 
Il racconto dell'ing. Lusignani è illuminante e fa trasparire una realtà di vera innovazione tecnologica non usuale nel panorama Italiano, quindi chiediamo quale lezione si può trarre da tutto questo.
 
"Se avessi continuato da solo il percorso di crescita di eDriveLAB oggi sarei probabilmente un piccolo imprenditore individualista come tanti che caratterizzano lo scenario italiano e sarei quasi sicuramente concentrato nel principale problema di una startup, che è la sopravvivenza quotidiana. Grazie a Sealence invece oggi posso concentrarmi nello sviluppo della mia tecnologia e della mia azienda, senza occuparmi di altro che non dell'innovazione. Se ho avuto un merito in questa vicenda è stato probabilmente quello di intuire che assieme a William avrei potuto creare molto più valore per tutti, per me, per i miei collaboratori, i miei dipendenti e per il gruppo nel quale sono entrato. Lavorare al fianco di William, poi, è un'esperienza che cambia il modo di osservare e decifrare questo mondo, anche le cose più complesse trovano improvvisamente una via per diventare facili e realizzabili. È una scelta di cui vado molto fiero e che rifarei mille volte!"
 
A noi non resta che augurare ad eDriveLAB ed all'ing. Davide Lusignani un futuro ancora più radioso e siamo convinti che sentiremo ancora parlare di loro.
 
 

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