Il charter nautico nel 2022, facciamo il punto con Simone Morelli

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19/05/2022 - 07:00

Vacanze slow, sostenibili, dolcemente cullati dal rumore delle onde. ll charter nautico si sta sempre più affermando con numeri importanti che generano un indotto considerevole nel comparto industriale del turismo e delle vacanze.

I dati confermano che il charter sta vivendo un momento di grande espansione anche perché la vacanza in barca a vela è oggi alla portata di tutti. Il noleggio di un catamarano di 12 metri con 4 cabine e 8 posti letto costa circa 7 mila euro a settimana nel mese di luglio, meno di 1.000 euro a persona. Abbordabile. Ma cosa ci aspetta dalla stagione in arrivo per chi intende noleggiare un catamarano o una barca a vela? Lo abbiamo chiesto al Presidente dell’assemblea del charter di Confindustria Nautica, Simone Morelli, ufficiale in congedo della Marina Militare.

Cala dei Sardi

Morelli è a capo dell’azienda NSS Charter operante nel settore della vendita di imbarcazioni con NSS Yachting, nel turismo con NSS Charter e nella gestione dei posti barca con il Marina Cala dei Sardi. Si tratta della principale realtà nel settore del noleggio di imbarcazioni da diporto in Sardegna. Nel triangolo Cala dei Sardi - Porto Rotondo - Portisco, opera approssimativamente il 15% del charter nazionale con circa 30 società per un totale di oltre 300 imbarcazioni e 2500 posti letto.

“Si annuncia una stagione per il noleggio di barche a vela e catamarani, non parliamo quindi dei mega panfili degli oligarchi, decisamente positiva nonostante il Covid e la terribile guerra” spiega Morelli. “Quello passato è stato un anno stabile che ha ruotato attorno al turismo di prossimità. Anche quest’anno prevediamo turisti italiani con una crescita degli stranieri, che riprendono a viaggiare, anche se siamo ancora molto al di sotto delle loro presenze pre Covid. Numeri e tendenze fino al 24 febbraio erano buoni, dopo di che si è un po’ tutto fermato”.

La barca più richiesta anche per quest’estate“ è il catamarano per via di spazi e comfort, mentre le destinazioni rimangono la Sardegna, Isole Eolie, Costiera Amalfitana, la Toscana: siamo il baricentro del Mediterraneo, il mare più bello è qui. Gli italiani si stanno invece riaffacciando in Grecia e Croazia, perché apparentemente sembrano avere costi più attraenti. Ma non è così. Ci sono stati aumenti monstre su tutta la filiera nautica: dai costi di ormeggio ai ricambi, che ora costano 3 volte tanto un anno fa. L’80% dei nostri pezzi di ricambio arrivano dalla Cina e a Shangai c’è il blocco delle navi per via del Covid”.

Tutta la catena logistica che interessa l’approvvigionamento dei pezzi di ricambio subisce ritardi di consegne e i pochi pezzi che arrivano costano tantissimo. Inevitabile che il tutto si ripercuota sui clienti.
Per il Presidente dell’assemblea del charter di Confindustria Nautica, “non si riesce a fare un preventivo che dopo una settimana bisogna riscriverlo, perché nel frattempo le voci di spesa sono aumentate. Bisogna sempre inserire variabili. Anche le barche nuove costano di più, perché la vetroresina è cresciuta del +60%, l’energia è schizzata alle stelle e anche per questo sono cresciuti i prezzi degli affitti dei posti barca.

Gli italiani - aggiunge Morelli - complice il Covid, hanno riscoperto la barca, così abbiamo assistito a un’impennata di vendite anche di quelle usate. Oggi trovare un posto barca è un’impresa e in aumento sono anche i costi dei servizi portuali. Ma anche il cliente è cambiato. Il turista non è più il velista di un tempo. Oggi prenotano persone che in passato andavano in hotel 4 stelle per una settimana in Puglia. Il costo è più o meno comparabile”.

Vip che hanno già prenotato? “In Sardegna, ci sono sportivi famosi, giocatori di calcio, cantanti” continua Morelli. “Un tempo volevano lo yacht a motore, oggi si avvicinano a catamarani da 50 piedi paragonabili a barche a motore di 24 metri”. Morelli ci tiene a sottolineare che vende “esperienze e punti di vista diversi. Con noi si vede la spiaggia dal mare e non il contrario”.

Come scegliere invece un broker e cosa fare per non incappare in truffe? “Meglio puntare sulla filiera corta e rivolgersi direttamente al produttore, alla società armatrice, se l'agenzia intermediaria non è seria si potrebbe incappare in brutte sorprese. Noi siamo già fully booked luglio e agosto. In caso di prezzi stracciati ad agosto potrebbe essere una fregatura”.

Barbara Millucci

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