
La Gallura tra yacht, superyacht: uno studio UniOlbia e Cipnes Gallura rivela l’impatto economico
La Gallura tra yacht, superyacht: uno studio UniOlbia e Cipnes Gallura rivela l’impatto economico
Che la Sardegna sia una delle mete preferite dagli armatori per le proprie crociere estive, non è certo una novità. Soprattutto il nord-est dell’Isola – quella Costa Smeralda frutto del progetto visionario nato negli anni ’60 grazie all’impegno dell’Aga Khan, recentemente scomparso – è divenuto uno dei principali hot spot dello yachting, specie di quello più esclusivo che comprende le così dette navi da diporto, unità oltre i 24 metri di lunghezza. Lo sanno gli addetti ai lavori, chi di nautica e di turismo nautico vive, ma lo sanno anche le casalinghe di Voghera, perché quel tratto di costa e di mare, in piena estate diviene il più paparazzato a causa delle sue frequentazioni: il jet-set, la gente che conta si ritrova lì a bordo di barche di proprietà oppure noleggiate.
PressMare qualche giorno fa era a Olbia, in occasione della presentazione dello “Studio sull’industria turistica nautica nelle coste della Gallura 2024”, realizzato da UniOlbia, Cipnes Gallura e Guardia Costiera - Direzione Marittima di Olbia, una ricerca nata per dare contezza, per fornire numeri attendibili di un fenomeno che al di là delle cronache estive, ha una grande valenza sociale: quello nautico generato dalla presenza di yacht e superyacht, è la forma di turismo in grado di portare maggior quantità di ricchezza e occupazione sul territorio.
All’evento ha partecipato un ricco panel di autorità: il vicepresidente della Regione Sardegna, On. Giuseppe Meloni, i sindaci di Olbia e Arzachena, Settimo Nizzi e Roberto Ragnedda, il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, il presidente di UniOlbia e direttore generale del Cipnes Aldo Carta, e il presidente del Cipnes Livio Fideli.
Lo Studio, condotto da Guido Piga– responsabile Digital Communication per UniOlbia e CIPNES – è stato realizzato grazie alla fondamentale collaborazione della Direzione Marittima di Olbia, guidata dal capitano di vascello Gianluca D’Agostino, che ha fornito i dati satellitari rilevati con la propria attività di monitoraggio relativa ai movimenti di yacht e superyacht nelle aree di Tavolara, Arcipelago di La Maddalena, Costa Smeralda e Olbia, durante l’estate 2024, per l’esattezza dal 1 giugno al 30 settembre. I dati raccolti riguardano gli arrivi delle imbarcazioni, la loro lunghezza, il loro valore stimato ma anche, quando conosciuta, la nazionalità degli armatori e il loro patrimonio, per la cui determinazione ci si è affidati alle liste di Forbes.
Dati chiave della ricerca
Il centro studi del Cipnes ha analizzato tutti i dati e poi ha creato un report che comprende numero totale di arrivi, aree di concentrazione, lunghezza delle imbarcazioni, valore complessivo degli yacht, nazionalità e patrimonio dei proprietari, oltre a misurare l’impatto economico generato dal turismo nautico.
L’analisi basata su dati satellitari, una delle prime in Italia, ha monitorato i movimenti di yacht e superyacht lungo le coste galluresi nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2024.
Totale yacht e superyacht unici: 4.619 – Passaggi totali nelle sette aree monitorate: 11.383
Distribuzione per area
Arcipelago La Maddalena – Palau: 2.475 yacht (21,74%) – Costa Smeralda: 2.229 yacht (19,58%) – Porto Rotondo: 1.865 yacht (16,38%) – Santa Teresa – Aglientu – Bocche di Bonifacio: 1.649 yacht (14,49%) – Isola di Tavolara– San Teodoro: 1.206 yacht (10,5%) – Cannigione: 1.000 yacht (8,79%) – Olbia – Golfo Aranci: 959 yacht (8,42%)
La distribuzione mensile degli arrivi conferma un picco stagionale ad agosto:
Giugno: 825 yacht – Luglio: 1.435 yacht – Agosto: 1.633 yacht – Settembre: 726 yacht
Impatto economico del turismo nautico di lusso
Secondo lo studio, il turismo nautico rappresenta una delle principali fonti di ricchezza per il territorio. Un superyacht oltre i 30 metri genera spese significative tra manutenzione, forniture, servizi portuali ed equipaggio.
Impatto economico giornaliero complessivo: 4,2 milioni di euro
Suddivisione per categoria di superyacht: 36-50 metri (56 unità): 358.232 euro/giorno – 51-74 metri (91 unità): 1.714.713 euro/giorno – 75-89 metri (27 unità): 1.219.158 euro/giorno – Oltre 90 metri (23 unità): 926.946 euro/giorno
L’indotto generato favorisce vari settori locali, tra cui cantieristica, refit, ristorazione, forniture di bordo, accoglienza e trasporti.
Superyacht in Gallura: numeri e valori
Delle 4.619 imbarcazioni monitorate, 204 sono superyacht noti, identificati tramite Superyachtfan.com.
Lunghezza media: 64,36 metri – Superyacht più grande: Eclipse, 162 metri – Valore totale superyacht: 16,35 miliardi di dollari – Patrimonio totale dei proprietari: 1.780 miliardi di dollari (fonte: Forbes) – I principali cantieri costruttori
L’analisi ha evidenziato i leader mondiali nella costruzione di superyacht:
Top 5 costruttori globali:
Feadship: 23 yacht – Benetti: 20 yacht –Amels: 19 yacht – Lürssen Yachts: 16 yacht –Oceanco: 10 yacht
L’Italia si distingue con una forte presenza di cantieri di eccellenza:
Benetti: 20 yacht –Sanlorenzo: 5 yacht – Overmarine (Mangusta): 5 yacht – Baglietto: 4 yacht –Rossinavi: 4 yacht – CRN: 2 yacht
La nautica in Sardegna: un settore sempre più strategico
I numeri fin qui proposti, contenuti nello “Studio sull’industria turistica nautica nelle coste della Gallura 2024”, evidenziano quanto il turismo nautico sia importante per la Costa Smeralda ma bisogna anche ricordare che il comparto nautico, inteso come cantieri costruttori e di refit, comprendendo tutte le aziende della filiera rappresenti per la Sardegna una delle principali attività produttive dell’isola. Secondo quanto è emerso nella presentazione di lunedì scorso presso la sede di UniOlbia, questi i dati che ne sintetizzano l’importanza: Aziende operanti: 1.885 (di cui 370 con bilanci depositati) - Fatturato complessivo: 403 milioni di euro.
Principali segmenti di mercato:
Produzione nautica: 55 milioni di euro - Export settore nautico: 26,4 milioni di euro - Refit e manutenzione: 65,3 milioni di euro - Turismo nautico: 172 milioni di euro
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