International Multihull Show a La Grande Motte
Multiscafi in crescita a La Grande Motte: +20% di presenze e modelli sempre più evoluti tra vela e motore
L’atmosfera all’International Show di La Grande Motte , in Francia, è decisamente positiva. Il colpo d’occhio è di grande impatto: in acqua sono presenti 82 multiscafi, tra vela e motore, con un incremento di circa il 20% rispetto alla passata edizione. Un dato che conferma il boom del settore. Catamarani e trimarani si affermano sempre più per le loro superiori caratteristiche idrodinamiche, con una riduzione del rollio fino al 90% rispetto ai monoscafi e una capacità di carico ottimizzata.
Il crescente apprezzamento per questa tipologia non è più legato soltanto al charter: gli spazi generosi e la qualità della vita a bordo conquistano sempre più anche l’utenza armatoriale. I multiscafi, oggi, sono più grandi, innovativi e confortevoli, ma anche sempre più performanti. A ciò si aggiungono semplicità di conduzione e facilità di manovra, elementi che ne ampliano ulteriormente l’attrattiva.
Il layout dell’evento è stato ripensato con efficacia: l’ingresso si sposta nel cuore della cittadina e il percorso espositivo si sviluppa in modo intuitivo e coinvolgente. Tuttavia, l’elevata affluenza suggerisce un’esigenza condivisa: per il 2026 sarà auspicabile disporre di spazi più ampi, così da valorizzare ulteriormente le imbarcazioni esposte.
Considerevole il numero di novità in acqua, a testimonianza della vitalità del comparto e del ruolo di questo salone, l’unico al mondo interamente dedicato ai multiscafi. Tra i modelli più interessanti si segnalano l’Outremer 48, che riprende la linea della tuga dei 55 e 52 puntando su ergonomia e prestazioni; il C-Cat 65, espressione dello stile italiano con linee tese e interni caldi e accoglienti, uniti a ottime performance, l’Aquila 50ES, primo modello a vela del cantiere sino-americano, con propulsione elettrica e configurazioni da 4 o 6 cabine, caso emblematico di un brand consolidato nel motore che amplia la propria gamma alla vela.
Spiccano inoltre l’Avventura 37 Explorer e il 56 MY, il Leopard 52 che è disponibile in versione 4 o 6 cabine con propulsione ibrida o solare e soluzioni per incrementare l’autonomia energetica, insieme al Leopardo 53 Power Cat progettato per lunghe navigazioni. Completano il panorama modelli come il Sunsail 465, l’ORC 57, l AY60, il Rapido 40R, il Simbad Yachts 55, il Trimarine TRM 43, realizzato in carbonio, schiuma e fibra di vetro, super leggero e orientato alla vela sportiva, con possibilità di personalizzazione e l’Earthling Limited E 40, full electric.
Passeggiando in banchina emerge una tendenza interessante: il divario tra multiscafi armatoriali e quelli destinati al charter si sta progressivamente riducendo in termini di layout e impostazione generale. Restano però marcate le differenze negli interni. Da un lato, falegnameria su misura, cura del dettaglio e ambienti personalizzati per la migliore vivibilitá a bordo, e compositi ben lavorati e soluzioni funzionali, dall’altro, per una più semplice gestione di una barca da lavoro.
Nel complesso, il mondo dei multiscafi sembra oggi muoversi lungo una traiettoria affascinante e duale: da una parte, scafi ultraleggeri in fibra di carbonio, progettati per prestazioni elevate anche in condizioni impegnative; dall’altra, vere e proprie residenze galleggianti che avvicinano sempre più armatori provenienti dal motore al mondo della vela. Un salone che riesce, con intelligenza, a tenere insieme questi estremi, restituendo un’immagine vivace e in piena evoluzione del settore.
Emanuela di Mundo
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