Luna Rossa vince a Cagliari: battuta New Zealand

Luna Rossa vince a Cagliari: battuta New Zealand

Luna Rossa vince a Cagliari: battuta New Zealand nelle regate preliminari della 38ª America’s Cup

Sport

24/05/2026 - 19:24
advertising

Il team principale di Luna Rossa, con Peter Burling e Ruggero Tita al timone, vince a Cagliari la sfida secca a match race contro Team New Zealand, secondo nelle regate di flotta dietro al team tricolore. Luna Rossa Women and Youth, che era nettamente al comando fino a stamattina, non riesce ad accedere alla sfida finale per un solo punto.

Da bordo, Marco Gradoni ha lamentato un problema al sistema elettronico di navigazione che potrebbe aver causato la partenza anticipata (OCS) della prima prova e la successiva mancata esecuzione delle penalità che hanno poi comportato la squalifica dalla prima prova e la perdita di punti preziosi. Nel tentativo di recuperare nella seconda prova, Luna Rossa W&Y ha rischiato una partenza lanciata mure a sinistra dal lato sinistro della linea, nel chiaro intento di incrociare davanti al resto della flotta. Purtroppo un altro OCS, seppur di una frazione di secondo, ha relegato il team italiano in fondo alla flotta e il settimo posto finale non ha permesso per un solo punto di vedere un derby tutto italiano.

Luna Rossa vittoriosa a Cagliari

In ogni caso Cagliari ha portato con sé un’immagine che, in vista della 38ª America’s Cup di Napoli 2027, gli appassionati italiani aspettavano da tempo: Luna Rossa davanti a Team New Zealand in un match race diretto. Certo, si tratta ancora di regate preliminari senza punteggio e disputate sugli AC40, non sui futuri AC75 con cui si assegnerà la Coppa, ma il segnale tecnico e sportivo arrivato dalla Sardegna resta comunque significativo.

A firmare il successo nella finale è stato l’equipaggio composto da Peter Burling, Ruggero Tita, Vittorio Bissaro e Umberto Molineris, protagonisti di una giornata praticamente perfetta. Dopo aver chiuso le ultime due fleet race con un primo e un secondo posto, il team italiano ha affrontato Emirates Team New Zealand nel match race decisivo controllando la regata dal pre partenza, dove hanno messo i kiwi nella condizione di commettere l’errore determinante.

Peter Burling

Hanno infatti oltrepassato la linea in anticipo, cadendo dai foil e incappando nella penalità che ha immediatamente spalancato la porta a Luna Rossa. Burling e compagni hanno sfruttato l’occasione senza esitazioni, prendendo subito margine e costringendo i neozelandesi all’inseguimento.

Da lì in avanti la gestione della regata da parte di Luna Rossa è un esempio da manuale di match race: Luna Rossa è sempre stata in copertura dell’avversario riuscendo non solo a conservare il vantaggio iniziale, ma anche ad aumentarlo nella seconda metà del percorso. L’unico momento realmente delicato è arrivato nel quarto lato, quando una caduta dai foil ha momentaneamente riavvicinato New Zealand, senza però compromettere il controllo della prova. Il margine non è mai sceso sotto i cento metri e, una volta superata l’ultima boa, l’equipaggio italiano ha potuto amministrare la parte finale della regata fino al traguardo.

Il mitico yacht Christina O a bordo del campo di regata. Ph.Ivo Rovira/AC

Per Peter Burling il successo assume un significato particolare. Il timoniere neozelandese, tre volte vincitore dell’America’s Cup con Team New Zealand, ha infatti guidato Luna Rossa proprio contro il suo storico team, affiancato da Ruggero Tita, due volte oro olimpico nel Nacra 17.  “A essere sincero, quando ho lasciato Team New Zealand non pensavo che avrei preso parte alla prossima America’s Cup – ha spiegato in mixed zone. Non avevamo trovato un accordo e pensavo semplicemente di dedicarmi ad altro. Ma appena la notizia è diventata pubblica, il telefono ha iniziato a squillare e in pochissimo tempo si sono aperte molte opportunità. Sono davvero felice della scelta che ho fatto con Luna Rossa: è un team straordinario, con un forte spirito di famiglia all’interno del gruppo, e credo che tutti siamo carichi per la possibilità di vincere l’America’s Cup. Inoltre, il fatto che Luna Rossa possa gareggiare per la prima volta in casa, a Napoli, rende tutto ancora più speciale".

Le ultime due prove di flotta prima del match race finale sono state appannaggio di GB1, finalmente libera da problemi tecnici e di Luna Rossa team principal, che ha dimostrato un crescendo di confidenza con l’AC40.

Il folto pubblico di Cagliari ph. F.Pinto/AC

Dal punto di vista tecnico, le regate di Cagliari hanno comunque evidenziato il potenziale del team italiano, pur nella consapevolezza che il contesto cambierà sensibilmente con il passaggio dagli AC40 agli AC75. Le future barche della Coppa non solo avranno dimensioni quasi doppie, ma complessità progettuali e gestionali molto diverse rispetto agli attuali AC40 monotipo usati per gli eventi preliminari.

Resta però un dato simbolico che, inevitabilmente, alimenta le aspettative tricolori: vedere Luna Rossa precedere New Zealand in un confronto diretto, anche se ancora lontano dalla Coppa vera e propria, contribuisce a dare sostanza all’idea che la sfida di Napoli possa davvero diventare qualcosa di più di una semplice partecipazione.

Il prossimo appuntamento sarà a Napoli, tra il 24 e il 27 settembre per il secondo evento di regate preliminari, mentre tra febbraio e marzo 2027 potrebbe disputarsi un ulteriore appuntamento in Grecia.

Giuliano Luzzatto

©PressMare - riproduzione riservata

advertising
PREVIOS POST
Taki 4 conquista la tappa Melges 24 European Sailing Series
NEXT POST
Alinghi: Conclusione in crescita