Azimut presenta la terza generazione del Magellano 27M
Azimut presenta la terza generazione del Magellano 27M
Azimut ha presentato il Magellano 27M, terzo capitolo della Serie Magellano avviata nei primi anni Duemila su iniziativa di Paolo e Giovanna Vitelli. Gli esterni sono firmati dal designer finlandese Jarkko Jämsén, gli interni da AMDL CIRCLE con Michele De Lucchi e Davide Angeli, al primo progetto nel settore dello yacht design.
Lo scafo adotta la carena Dual Mode, sviluppata dal dipartimento R&D di Azimut|Benetti Group con P.L. Ausonio Naval Architecture. È una carena a doppio spigolo con prua verticale, che allunga la lunghezza al galleggiamento e agevola l'ingresso nell'onda, e con uno skeg centrale per la stabilità di rotta. Il doppio spigolo distribuisce l'impatto frontale su due livelli e riduce le sollecitazioni; la forma dello scafo è ottimizzata per i consumi sia alle andature dislocanti sia alle velocità sostenute. Il comportamento in mare formato era già un tratto del primo Magellano, varato nel 2009.

Con due motori MAN V12 da 1.650 CV lo yacht naviga in crociera tra 16 e 18 nodi e può superare i 24 nodi. L'autonomia dichiarata è di circa 1.000 miglia nautiche a 12 nodi. Circa il 30% delle superfici è realizzato in fibra di carbonio, scelta che riduce il peso complessivo e incide su efficienza, consumi e prestazioni dinamiche.
Il modello introduce Azimut Silent Technology, programma seguito da un laboratorio interno di tecnologia applicata e rivolto a rumore, vibrazioni ed emissioni. Le soluzioni comprendono supporti elastici per motori e generatori, silenziatori dedicati e filtri antiparticolato. Tra gli optional figura la modalità Zero Emission Hotel Mode, alimentata da batterie al litio-ferro-fosfato, che consente di trascorrere all'ancora parte della giornata o un'intera notte senza accendere i generatori.

Gli interni ruotano attorno al legno. Nel salone del main deck e nella suite armatoriale il rovere chiaro è abbinato a dettagli in noce, con superfici rigate, incise, fiammate e scolpite. I tavolini sono lavorati a mano con la tecnica giapponese Naguri; la parete sopra la testata del letto è rivestita con tessuto HOSOO, realizzato a mano su telai di Kyoto risalenti a trecento anni fa, il cui motivo riproduce l'ingrandimento al microscopio della sezione di un tronco. L'illuminazione comprende lampade di Produzione Privata, lo studio fondato da De Lucchi nel 1990, tra cui i modelli Jona e Metafisica.
Il main deck è concepito come una loggia affacciata sul mare: ampie vetrate e elementi architettonici in legno che richiamano pergole e patii mediterranei, in continuità con i flabelli in legno a poppa. Dieci anni fa AMDL CIRCLE e De Lucchi avevano già firmato per Azimut il concept dell'identità architettonica a terra, basato su brise-soleil in legno e applicato a sedi e spazi espositivi del marchio.

Nel 2009, durante il Magellano Voyage, traversata invernale di oltre 2.000 miglia nautiche nel Mediterraneo, il navigatore e giornalista Dag Pike osservò che lo yacht "si posa saldamente sul mare" ("sits solidly into the sea"), riferendosi alla sensazione di sicurezza e controllo mantenuta in navigazione.
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