Marina militare, ad augusta cambio del comandante tattico in mare dell’operazione mare sicuro

Marina Militare: ad Augusta cambio del comandante in mare dell’OMS

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19/02/2022 - 09:20
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Martedì 22 febbraio, alle ore 11.00, si svolgerà a bordo del cacciatorpediniere Luigi Durand De La Penne, ormeggiato al pontile NATO della Base Navale di Augusta, la cerimonia di avvicendamento del Comando dell’Operazione Mare Sicuro (OMS): un’operazione indispensabile per assicurare la sorveglianza in una zona di mare di preminente interesse nazionale e capace di intercettare le minacce quando sono ancora lontane dai nostri confini, prima che queste si riverberino sul territorio nazionale.

Alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra

Aurelio De Carolis, il contrammiraglio Riccardo Marchiò cederà l’incarico di Comandante Tattico al contrammiraglio Lorenzano Di Renzo.

Il dispositivo aeronavale impegnato nella 48^ rotazione dell’Operazione Mare Sicuro, nei 57 giorni di attività, ha pattugliato le acque antistanti la Tripolitania, la Cirenaica, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio, contribuendo in maniera fattiva al contrasto alle attività illecite e deterrenza nei confronti di organizzazioni criminali in quelle zone, operando a tutela degli interessi nazionali per la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore nazionali.

Approfondimenti:

L’Operazione Mare Sicuro, avviata il 12 marzo 2015 a seguito dell’evolversi della crisi libica, prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti.

Sono assegnati all’Operazione fino a 6 mezzi navali, impiegati prevalentemente nelle attività di presenza e sorveglianza in Mediterraneo centrale, ed un’Unità navale ausiliaria impiegata per il supporto logistico alla Guardia Costiera e Marina Militare libiche.

Le unità d’altura incluse nel dispositivo aeronavale operano in un'area di mare di circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale, che si estende al di fuori dalle acque territoriali di stati terzi ed è delimitata a sud dal limite delle acque territoriali libiche, mentre l’unità ausiliaria opera prevalentemente rimanendo ormeggiata in porto a Tripoli.

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