La Regione Sardegna rinuncia polemicamente all’evento di America’s Cup

La Regione Sardegna rinuncia polemicamente all’evento di America’s Cup

La Regione Sardegna rinuncia polemicamente all’evento di America’s Cup

Sport

08/04/2023 - 19:46
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Il primo pre-evento dell’America’s Cup 37 si sarebbe dovuto svolgere a Cagliari dal 12 al 15 ottobre 2023 con gli AC40, le barche monotipo sulle quali i team si allenano.

Ancora una volta una doccia fredda per Cagliari, nel 2020 fu la pandemia a costringere all’annullamento delle America’s Cup World Series, questa volta invece è la Regione Sardegna stessa a rinunciare, come spiegato dal collega Fabio Pozzo de La Stampa, che per primo ha dato la notizia, disponibile al seguente link:

https://www.lastampa.it/mare/2023/04/08/news/americas_cup_la_regione_sardegna_blocca_le_regate_di_cagliari-12744113/ 

La Regione ha deciso di rinunciare alle regate a Cagliari nonostante avesse reperito risorse pari a 6,1 milioni di euro, stanziati prima con una legge di variazione di bilancio e poi con l'ultima finanziaria. L'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, ha confermato all'AGI di avere già provveduto a inoltrare una lettera ad Albert Vilumara, direttore commerciale dell'America's Cup Event Barcelona (ACE), società incaricata di organizzare la 37^ America's Cup di Barcellona nel 2024, e a Grant Dalton, CEO di Team New Zealand.

In questa lettera Chessa (noi non siamo però riusciti a reperirla) lamenta una serie di inadempienze, tra cui la mancanza di un interlocutore da parte di ACE. Dall’altra parte, pare che ACE abbia accusato di disorganizzazione la Regione Sardegna. La sensazione è che da parte sarda ci sia stata ingenuità, da parte di ACE scarsa fiducia verso gli organizzatori in loco e, probabilmente, soprattutto verso le istituzioni regionali. Una vicenda che presenta analogie con il caso dell’Act di Trapani nel 2005 in cui l’evento, che fu un successo clamoroso, rimase in bilico fino all’ultimo, con gli ACC caricati su una nave pronta a fermarsi a Valencia (rientravano dalla Svezia) per svolgere in quella sede l’Act.

La decisione da parte della Regione - secondo quanto riferito da Chessa – è stata presa perché gli organizzatori hanno cambiato gli accordi verbali, presi in un incontro avvenuto ad agosto 2022 negli uffici dell'assessorato regionale al Turismo, dove avevano annunciato di voler disputare la prima tappa con gli AC40 proprio in Sardegna. La Regione, però, non solo non ha mai ricevuto la documentazione richiesta, necessaria a ufficializzare l'accordo per erogare il contributo promozionale, ma ha anche scoperto che ACE ha scelto di organizzare il primo evento con gli AC40 nei pressi di Barcellona come comunicato recentemente.

Corrado Fara, presidente della III zona FIV ci ha dichiarato: Sarebbe stato un evento importantissimo per la vela in Sardegna e in Italia, non posso che prendere atto, con dispiacere, che non si possa svolgere l’evento. Capiamo le ragioni di America’s Cup Events per aver preferito una location in Spagna, come III zona FIV ci auguriamo che Cagliari abbia la possibilità di riorganizzare in futuro un evento di avvicinamento all’America’s Cup”.

"Ci avevano garantito – ha spiegato l’Assessore all'ANSA - che Cagliari sarebbe stata la prima tappa in Europa. Gli organizzatori, appoggiandosi a uno studio legale sardo, lo avevano assicurato davanti a testimoni. Abbiamo avviato l'iter burocratico necessario per predisporre tutti i documenti garantendo sempre la copertura economica richiesta.
Quando abbiamo saputo indirettamente della scelta di Vilanova – ha aggiunto Chessa - abbiamo chiesto spiegazioni all'America's cup. Perché la dignità della Sardegna non si tocca: avevamo stabilito che la tappa di Cagliari sarebbe stata la prima. Senza alcun dubbio. A questo punto o l'America's cup assegna a Cagliari la prima tappa, quella di settembre o quella somma sarà destinata ad altre iniziative per la Sardegna. I patti erano chiari, la nostra isola non è terra di conquista".

Il nostro commento: quando abbiamo dato, verificandola, la notizia dello stanziamento di 6 milioni da parte della Regione Sardegna, ci siamo meravigliati del fatto che non ci fossero comunicazioni ufficiali da parte istituzionale, soprattutto in considerazione della scadenza ravvicinata dell’evento. Oggi la ragione appare evidente: gli accordi erano verbali o comunque non formalizzati, oggettivamente un po’ poco per un evento sportivo di alto livello con i budget conseguenti.

Adesso è inutile fare dietrologie, purtroppo notiamo che un Italia “l’annuncite” in fatto di America’s Cup si è estesa dalle più o meno fantasiose sfide tricolori all’hosting degli eventi collaterali. Ma alla fine i nodi vengono al pettine.

Giuliano Luzzatto

 

 

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