Viola Slaviero, Sales Manager di Prodital Leather

Viola Slaviero, Sales Manager di Prodital Leather

Yacht interiors: pelle, certificazioni e durata secondo Prodital

Yacht Design

07/04/2026 - 07:39

Pelle, responsabilità e performance: come evolve la narrativa degli interni nel settore nautico.

In occasione del panel “Redefining Luxury, Episode 2: From ambition to implementation - How Italian excellence is shaping the path toward responsible interiors”, organizzato da Smart Interiors Horizon durante SEAQUIP Milano 2026, il comitato sotto Water Revolution Foundation ha approfondito il ruolo dei materiali responsabili con Viola Slaviero, Sales Manager di Prodital Leather.

Nel settore del lusso e della nautica, la pelle resta uno dei materiali più discussi. Tra percezioni distorte, nuove normative e innovazione di filiera, Slaviero offre una visione concreta di come l’eccellenza italiana stia contribuendo a ridefinire il concetto di interior design responsabile.

PressMare - La pelle è spesso al centro di un dibattito acceso. Secondo te è possibile cambiarne la narrazione?

Viola Slaviero - Sì, ed è necessario. La pelle è ancora oggi un materiale fortemente demonizzato, spesso per una mancanza di conoscenza. In pochi sanno che la pelle vera è il più nobile esempio di economia circolare: un recupero virtuoso degli scarti dell'industria alimentare che, altrimenti, diventerebbero rifiuti da smaltire.

Se questo scarto non venisse recuperato, infatti, avrebbe un impatto ambientale significativo. L’industria della pelle, invece, lo trasforma in un materiale performante e di alto valore.

C’è poi il tema della durata: la pelle può durare decenni. Questo cambia completamente la prospettiva sulla sostenibilità, perché riduce la necessità di sostituzione continua.

Infine, essendo un materiale naturale, è anche più facilmente gestibile a fine vita rispetto a molte alternative sintetiche.

PM - Durante il panel hai sottolineato il ruolo delle certificazioni. Quanto sono centrali oggi nell’industria della pelle?

VS - Oggi le certificazioni sono una base imprescindibile per operare in modo credibile.

Parliamo sia di certificazioni di sistema, come la ISO 9001, che garantiscono processi strutturati e un miglioramento continuo, sia di certificazioni ambientali come la ISO 14001, che dimostrano un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale.

Un altro aspetto fondamentale è la tracciabilità: conoscere l’origine della materia prima e monitorarne ogni fase della filiera. Questo consente sia trasparenza che controllo reale sui processi e dunque la possibilità di migliorarli nel tempo.

Nel settore nautico entrano poi in gioco certificazioni di prodotto specifiche, come la IMO-MED, che garantiscono sicurezza e performance in contesti altamente esigenti.

PM - Puoi condividere un esempio concreto di circolarità applicata al vostro lavoro?

VS - Un esempio concreto è il programma Second Life Leather.

Recuperiamo pelli inutilizzate o invendute dai clienti, le rilavoriamo e le reintroduciamo nel ciclo produttivo. In questo modo si estende ulteriormente la vita del materiale e si riduce il consumo di nuove risorse.

È un approccio che dimostra come la sostenibilità sia una pratica concreta che attraversa tutta la filiera.

PM - Come si inseriscono i materiali alternativi, spesso definiti “vegani”, in questo scenario?

VS - È importante distinguere tra percezione e realtà.

Molti materiali definiti “vegani” contengono in realtà una percentuale molto elevata di componenti derivati dal petrolio. Questo li rende non sostenibili, soprattutto se si considera il loro intero ciclo di vita perché i materiali alternativi spesso non garantiscono la stessa resistenza nel tempo.

Ad esempio, solo due anni fa, l'armatore di un 40 metri scelse di ignorare il consiglio del suo designer e pretese una pelle "vegana", convinto di compiere una scelta etica e d'avanguardia.

Dopo meno di un anno, il materiale sintetico ha iniziato a mostrare i segni del peeling: la sottile pellicola plastica superficiale si è sfaldata dal supporto tessile, trasformando il lusso in un ambiente trascurato. Il risultato? Un intero rifitting degli interni reso necessario da un materiale destinato, inevitabilmente, alla discarica.

Siamo intervenuti sostituendo il sintetico con la pelle naturale, spiegando all'armatore che la vera sostenibilità sta nel recupero: la pelle è un sottoprodotto dell'industria alimentare che noi nobilitiamo, evitando di immettere nel ciclo produttivo nuove plastiche derivate dal petrolio. A differenza dei materiali sintetici che si degradano rapidamente, la pelle vera è una materia organica che resiste nel tempo e si adatta alla vita di bordo.

Non è solo una questione estetica: la vera responsabilità ambientale si misura in durata e resistenza. Meno sprechi, più valore nel tempo e noi, come Prodital Leather, stiamo implementando una serie di azioni per istruire l’industria sul valore unico del nostro materiale.

PM - Quali sono, secondo te, le leve più efficaci per cambiare la percezione della pelle?

VS - La comunicazione è fondamentale, ma deve essere accompagnata da educazione.

Un aspetto su cui stiamo lavorando molto è la formazione dei giovani designer. Sono loro a prendere decisioni sui materiali in fase progettuale, quindi è essenziale che abbiano una conoscenza approfondita.

Questo significa spiegare cos’è la pelle, quale impatto ha realmente e quali sono le differenze rispetto alle alternative.

Allo stesso tempo, come industria dobbiamo essere più proattivi: utilizzare i canali digitali, creare contenuti chiari e rendere trasparente l’intera filiera.

PM - Guardando al futuro, cosa significa per te “lusso responsabile” nel mondo degli interiors?

VS - Significa integrare la sostenibilità in ogni livello dell’azienda e cambiarne la mentalità.

Il framework ESG è fondamentale: ambiente, sociale e governance devono essere parte dello stesso sistema decisionale.

Per noi significa lavorare su filiere corte e tracciabili, ridurre l’impatto ambientale, investire nella formazione e garantire trasparenza in ogni processo.

La vera sfida non è dichiarare di essere sostenibili, ma esserlo in modo coerente, misurabile e continuo.

 

Nel settore nautico, materiali e certificazioni devono rispondere a standard stringenti e l’esperienza di Prodital Leather dimostra come la selezione consapevole dei materiali possa contribuire concretamente a migliorare performance e sostenibilità negli interni.

Rebecca Gabbi

©PressMare - riproduzione riservata

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