The Italian Sea Group: l’assemblea esamina la situazione patrimoniale e conferma il percorso di risanamento

The Italian Sea Group: l’assemblea esamina la situazione patrimoniale e conferma il percorso di risanamento

The Italian Sea Group: l’assemblea esamina la situazione patrimoniale e conferma il percorso di risanamento

Editoriale

22/07/2026 - 17:29

L’assemblea ordinaria degli azionisti di The Italian Sea Group, riunitasi oggi mediante il Rappresentante Designato Monte Titoli S.p.A., ha esaminato la relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione sulla situazione patrimoniale ed economica della società al 31 dicembre 2025 e al 30 aprile 2026, prendendo atto anche delle osservazioni formulate dal Collegio Sindacale.

Nel corso della riunione, presieduta dal presidente del Consiglio di Amministrazione Giovanni Costantino, è stato ripercorso l’iter avviato dalla società dopo che, il 18 febbraio 2026, erano emersi extracosti nella maggior parte delle commesse in corso, con ripercussioni sulla posizione finanziaria. In quella circostanza il Consiglio di Amministrazione aveva conferito a KPMG l’incarico di svolgere una due diligence forensic indipendente e presentato una denuncia-querela nei confronti di alcuni ex dirigenti apicali.

L’assemblea ha inoltre preso atto dei dati economico-patrimoniali riportati nella relazione. La situazione non revisionata al 31 dicembre 2025 evidenzia una perdita di esercizio pari a 163,779 milioni di euro e un patrimonio netto negativo di 382,516 milioni di euro, configurando la fattispecie prevista dall’articolo 2447 del Codice civile. La situazione patrimoniale aggiornata al 30 aprile 2026 conferma inoltre l’integrale erosione del capitale sociale, con un patrimonio netto negativo pari a 399,216 milioni di euro.

Nel documento illustrato agli azionisti sono state riepilogate anche le principali tappe del percorso intrapreso per la gestione della crisi. Il 13 marzo 2026 The Italian Sea Group ha presentato istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi, ottenendo dal Tribunale di Firenze la conferma delle misure protettive.

Successivamente, il 21 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha presentato la dichiarazione prevista dall’articolo 20 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con la conseguente sospensione temporanea degli obblighi previsti dagli articoli 2446 e 2447 del Codice civile.

L’ultima tappa richiamata nel corso dell’assemblea riguarda la deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione il 30 giugno 2026, con la quale la società ha deciso di presentare domanda di accesso agli strumenti di regolazione della crisi previsti dall’articolo 44 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, richiedendo l’applicazione delle misure protettive in continuità.

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