Giovanni Costantino

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Crisi TISG: Costantino si ricandida al cda, cresciute a 15 le manifestazioni d'interesse

Editoriale

14/09/2026 - 08:00

Il 30 settembre l'assemblea degli azionisti di The Italian Sea Group eleggerà il nuovo consiglio, dopo la decadenza del precedente seguita alle dimissioni della maggioranza degli amministratori. GC Holding, che detiene il 53,604% del capitale e il 69,795% dei diritti di voto, ha indicato come capolista Giovanni Costantino: nessun altro membro del cda uscente è stato riproposto, a segnare un rinnovamento profondo. Completano la lista Saverio Schiavone e Gabriella Covino, dello studio Gianni Origoni Grippo (il primo esperto di diritto del lavoro e relazioni industriali, la seconda di M&A distressed), la professoressa di diritto commerciale Sabrina Bruno e Massimo Mallegni, da poco responsabile delle relazioni istituzionali di TISG. Depositata anche la lista per il collegio sindacale: sindaci effettivi Cristina Chiantia, Massimo Invernizzi ed Elbano De Nuccio, supplenti Marco Baggetti e Sofia Rampolla. La stessa assemblea dovrà votare la delega per un aumento di capitale fino a 140 milioni di euro.

Sul fronte della procedura competitiva, l'azienda ha riferito in Regione Toscana che le manifestazioni di interesse sarebbero salite a circa 15, con le offerte vincolanti attese a metà ottobre. Nel confronto con i sindacati, TISG avrebbe espresso una preferenza per uno share deal - un'operazione sul capitale societario - rispetto a un asset deal, che comporterebbe invece l'acquisizione separata dei singoli rami d'azienda.

Al centro dell'incontro a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze - con azienda, sindacati, la sindaca di Carrara Serena Arrighi, i commissari giudiziali e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, coordinati da Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - è stato il nodo occupazionale. Dopo una giornata di trattativa è arrivata l'intesa sul contratto di solidarietà per almeno sei mesi, a fronte dei 270 esuberi comunicati dall'azienda. L'attivazione resta subordinata all'autorizzazione del Tribunale, passaggio necessario prima della richiesta al ministero. Fim, Fiom e Uilm segnalano l'accoglimento delle richieste su anticipo, rotazione, maturazione dei ratei, mancata trattenuta dei negativi di ferie in caso di interruzione del rapporto e confronto con la Rsu sulla gestione dello strumento.

"Un primo step nella direzione della tutela dei lavoratori e delle famiglie", ha commentato la sindaca Arrighi, ricordando che la soluzione della crisi richiede ancora diversi passaggi. Per Fabiani il contratto di solidarietà è una garanzia per i poco meno di 500 lavoratori diretti, con ricadute positive anche sull'indotto - le cui richieste di Cassa integrazione ordinaria erano state di recente respinte dall'Inps - e permette di preservare un asset chiave per la ricerca dell'investitore: le competenze delle maestranze. Sulla stessa linea Fim, Fiom e Uilm, che parlano di "un polmone di ossigeno decisivo anche per l'indotto" e chiedono che la scelta della futura proprietà non si basi solo sul valore economico delle offerte, ma anche sulla capacità di garantire continuità industriale e occupazione. Lunedì 14 settembre è convocata un'assemblea con i lavoratori.

Resta sullo sfondo il pronunciamento del Tribunale atteso il 16 settembre sul piano di risanamento. La crisi era conclamata il 19 febbraio, quando l'emersione di extra budget sulla maggioranza delle commesse fece crollare il titolo in Borsa di oltre il 30%; GC Holding rispose con un finanziamento soci da 25 milioni di euro, mentre alcune figure apicali venivano sospese e KPMG veniva incaricata di una due diligence forensic su commesse, controlli interni e gestione finanziaria. Il 9 marzo Costantino, in proprio e come legale rappresentante di TISG e GC Holding, ha presentato alla Procura di Massa una denuncia-querela contro gli ex dirigenti, accusati di aver agito "in coordinamento tra di loro" per occultare la reale gestione delle commesse, intervenendo su report di flussi di cassa, budget ed estratti conto. Sono seguiti la composizione negoziata, la domanda di concordato depositata il 1° luglio al Tribunale di Firenze, la nomina di tre commissari giudiziali, le dimissioni di Costantino con la conseguente decadenza del cda e un bilancio 2025 chiuso con una perdita superiore a 170 milioni di euro.

Si è rafforzato nel frattempo anche il fronte legale: l'avvocato Sandro Guerra, socio amministratore di BGLV & Partners ed esperto di diritto penale dell'economia, è entrato nel pool che assiste TISG e le controllate, affiancando i penalisti Francesco Marenghi e Massimiliano Manzo, già autori del deposito della denuncia-querela a marzo. Guerra aveva già seguito il settore nautico difendendo Fabio Perini nel procedimento fiscale da 26 milioni di euro conclusosi con l'assoluzione "perché il fatto non sussiste", confermata in Cassazione - un precedente che oggi assume rilievo perché Perini Navi, rilevata da TISG nell'asta fallimentare del dicembre 2021 per 80 milioni di euro, rientra nel perimetro del gruppo assistito da Guerra.

Tra il pronunciamento del Tribunale, l'assemblea del 30 settembre e le offerte vincolanti di metà ottobre, le prossime settimane condensano gli snodi decisivi della vicenda. Il contratto di solidarietà può offrire una transizione sul fronte occupazionale, ma il punto di arrivo resta l'individuazione della nuova proprietà e del progetto industriale capace di garantire un futuro ai cantieri, alle commesse e alle competenze che costituiscono il patrimonio di The Italian Sea Group.

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