Sunseeker Ocean 156

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Sunseeker: sfuma l’operazione KPC, Timms CEO ad interim e acquisizione verso Cheyne e Cross Ocean

Editoriale

09/04/2026 - 11:33
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Sunseeker riorganizza il proprio assetto industriale e finanziario dopo il mancato completamento dell’operazione che avrebbe dovuto portare il cantiere britannico sotto il controllo del veicolo di investimento KPC. La notizia è stata anticipata poco fa dai colleghi di IBI.

Il consorzio guidato da KPC non è infatti riuscito a finalizzare nei tempi previsti gli accordi di finanziamento necessari per completare l’acquisto del debito e la successiva acquisizione delle azioni, interrompendo così un percorso che, solo poche settimane fa, appariva destinato a segnare un nuovo passaggio di proprietà per il cantiere britannico.

A prendere il controllo della situazione sono ora gli attuali investitori e principali creditori, Cheyne Capital e Cross Ocean Partners, che hanno deciso di mantenere l’attuale struttura azionaria e ritengono di trovarsi nella posizione più solida per supportare i piani di crescita e valorizzazione dell’azienda. Fatte salve le approvazioni normative, i due investitori intendono completare a breve l’acquisizione della proprietà di Sunseeker, segnando di fatto un cambio di direzione rispetto allo scenario delineato in precedenza.

La transizione si riflette anche sul piano della governance. Steve Timms, già direttore operativo e figura con oltre 25 anni di esperienza all’interno del cantiere, è stato nominato amministratore delegato ad interim. La società, con il supporto dei propri consulenti, ha avviato un processo di ricerca strutturato per individuare un CEO permanente.

Antony Sheriff, indicato in precedenza come figura chiave nel nuovo assetto manageriale e già coinvolto nella governance del gruppo, continuerà a operare come consulente speciale, garantendo continuità nella fase di transizione.

Il riassetto in corso si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da un biennio particolarmente incerto per Sunseeker. Dopo oltre un decennio sotto il controllo del gruppo cinese Dalian Wanda, il cantiere è passato nel 2024 a Lionheart Capital e Orienta Capital Partners, prima di entrare, alla fine del 2025, in una fase di ristrutturazione finanziaria supervisionata da Teneo Financial Advisory e sostenuta da un’iniezione di capitale da parte degli stessi Cheyne Capital e Cross Ocean Partners.

Questo percorso si è sviluppato in un contesto di mercato complesso, segnato da una contrazione della domanda globale e da una riduzione del mercato di esportazione statunitense, elementi che hanno inciso sull’operatività di Sunseeker ma più in generale dei costruttori britannici. Parallelamente, Sunseeker ha già delineato all’inizio del 2026 una nuova direzione strategica, incentrata su un piano di crescita e sul riposizionamento del marchio come costruttore di riferimento nel segmento dei superyacht.

A supporto di questo indirizzo, Cheyne Capital e Cross Ocean Partners prevedono ulteriori investimenti nei prossimi mesi, con particolare attenzione allo sviluppo prodotto, alle attività operative e alle risorse umane, con l’obiettivo di sostenere la continuità industriale e accelerare la crescita futura.

L’evoluzione della governance e il consolidamento della struttura proprietaria rappresentano quindi il prossimo snodo per la stabilizzazione del cantiere, chiamato a chiudere una fase di forte discontinuità e a definire un assetto più solido in un mercato meno espansivo rispetto al passato.

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